Guerra del marciapiede, commerciante porta in tribunale il Comune

L'esercente ricorre al Tar contro l'ordinanza di demolizione dei paletti che aveva installato

Una battaglia legale tra un commerciante e il Comune per l’uso del marciapiedi. È quella in atto tra un esercente di via Cilea e l’Ente guidato dal sindaco Enrico De Cristofaro per ribaltare l’ordinanza di demolizione firmata a luglio nei confronti di A.D.M., nella quale lo si accusava di aver trasformato il marciapiede in una zona privata con l’installazione di paletti.

Il commerciante ha quindi fatto ricorso al Tar della Campania per accertare e dichiarare l’inesistenza di usi pubblici sullo spazio antistante il suo negozio di via Cilea, oltre a richiedere “la cessazione di ogni turbativa al legittimo esercizio di diritto di proprietà, condannare l’amministrazione alla rimozione di una rampa di accesso” e il risarcimento dei danni.

Il Comune ha quindi deciso di resistere in giudizio, affidando all’avvocato Domenico Pignetti il mandato legale.

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