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E’ ‘guerra’ sul Macrico. Il comitato attacca: “Vogliamo intervenire in Consiglio”

Accuse al presidente: “La richiesta firmata da 2500 casertani all’ultimo punto dell’ordine del giorno”

Il Macrico infiamma la primavera a Caserta, a pochi mesi dalla nuova tornata elettorale. Dopo quasi due anni la proposta di delibera presentata dai consiglieri di ‘Speranza per Caserta’ arriva in consiglio comunale, a pochi giorni dalla visita del vescovo Pietro Lagnese che ha annunciato una riflessione in atto sull’area di proprietà dell’Istituto Sostentamento del Clero.

Ma non mancano le polemiche. Il Comitato ‘Macrico Verde’ “stigmatizza l'operato del Presidente del Consiglio Comunale (nel caso Giovanni Comunale, che ha sostituto Michele De Florio, ndr), che relega la discussione sulla richiesta di oltre 2.500 cittadini casertani, su un tema che vede impegnate da 20 anni oltre 50 associazioni cittadine, all'ultimo punto dell'ordine del giorno”. E “contesta fortemente le affermazioni del "parere proposta di delibera Variante al PRG Classificazione urbanistica area Macrico", rilasciato dal Settore attività produttive ed edilizia privata, secondo il quale ci sarebbe una questione irrisolta della proprietà della zona;  si ritiene che l'attuale proposta abbia già avuto seguito con la delibera di indirizzo approvata e trasmessa allo studio Pica-Ciamarra tuttora incaricato del Puc;  una nuova discussione consiliare su un tema già affrontato ed approvato non risolverebbe eventuali problemi di fattibilità riscontrati dal redattore in sede di progettazione".

Il Comitato sottolinea che “la proprietà dell'area è dell'IDSC di Caserta, incontestabilmente. La petizione sottoscritta da migliaia di cittadini casertani chiede chiaramente la Variante al PRG vigente e non una mera delibera di indirizzo. Ai cittadini casertani non interessa quali problemi abbia il progettista incaricato del Puc, visto che la richiesta di Variante al PRG è stata rivolta all'organo competente, cioè il Consiglio Comunale di Caserta”.

Il Comitato Macrico Verde chiede di intervenire nella seduta online del prossimo Consiglio Comunale, relazionando sulla richiesta di Variante e “chiama a raccolta tutti i cittadini e le associazioni casertane perché partecipino, affinché la città faccia sentire a gran voce che ormai il tempo delle mistificazioni e dei rimandi sine die è finito”.

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