"Consiglieri bloccano il patto per la villetta. Pronti coi nostri soldi a fare i lavori"

La denuncia del comitato Città Viva: "Nuova proposta al Comune. L'area chiusa per un albero caduto"

Dal quartiere Acquaviva i cittadini chiedono a gran voce risposta dal Comune di Caserta sul Patto di Collaborazione per la gestione condivisa della villetta di Via Arno. Le famiglie dei rioni popolari sono sul piede di guerra per la notizia, giunta dallo stesso Comune, che ci sarebbero dei consiglieri che si stanno opponendo alla firma del patto.

La denuncia arriva dal Comitato Città Viva: “La villetta di via Arno è ancora chiusa dallo scorso 27 settembre dopo i danni provocati dalla caduta di un albero - spiega Antonio Massimo Iannone a nome del Comitato - Il quartiere Acquaviva non ha al momento alcuno spazio verde fruibile, in un momento storico in cui c'è urgenza vitale di posti all'aria aperta vivibili e sicuri, in cui poter scendere a prendere una boccata d’aria, dopo le ore vissute tra la didattica a distanza e le pesanti quanto sacrosante limitazioni, nelle uscite e negli spostamenti, che disciplinano le “zone rosse”. Le famiglie non sanno più dove scendere a fare 2 passi e come concedere un minimo di libertà ai bambini, con i cancelli chiusi delle villette di Via Arno e di via Acquaviva che odorano sempre di più di abbandono istituzionale”. 

Nel maggio del 2017 i residenti insieme ai volontari del rione Volturno “strappavano” la Villetta di via Arno alla chiusura e al degrado restituendo, con il meraviglioso e costante impegno profuso nel tempo, un gioiello verde al quartiere e alla città: 1260 giorni di gestione condivisa, 20 custodi, 100 volontari nella gestione, 30 iniziative sociali e culturali, 25 richieste scritte presentate per chiedere la stipula del patto. “1000 bambini che sono passati per la villa in questi anni, zero risposte dal Comune - incalzano dal Comitato - Solo per citare l'ultima bellissima parte di questo percorso, il progetto “villette inclusive”, grazie al quale abbiamo realizzato, con il contributo volontario di cittadini e aziende sensibili, una pedana regolamentare per facilitare l'ingresso in villetta alle persone disabili munite di carrozzella e programmato l'abbattimento dei paletti (questi non regolamentari) posti all'ingresso. Lavori mai partiti, purtroppo, proprio a causa dei danni del 27 settembre che impongono ancora la chiusura del giardino. Il Comune non sembra aver ancora predisposto un sopralluogo tecnico per la stima dei costi per i lavori da fare”.

Il Comitato Città Viva si propone ancora una volta come soluzione: “Abbiamo integrato e protocollato la nostra proposta di patto di collaborazione, nei cassetti dell’Amministrazione da già 2 anni ormai, mettendo a disposizione il nostro impegno per eseguire a nostre spese i lavori che consentirebbero una riapertura in tempi rapidi della villetta. Vogliamo inoltre proseguire, dialogando e collaborando con l’Amministrazione, nella ricerca di fondi pubblici e privati che ci consentirebbero di migliorare ulteriormente quello spazio per il bene della città e del quartiere. Questa l’enorme possibilità offerta dallo strumento del Regolamento dei Beni Comuni e dai Patti di Collaborazione. Il Comune, però, non può più temporeggiare di fronte all’esasperazione delle tante famiglie che in questi giorni ci stanno telefonando e ci stanno scrivendo, nella speranza di vedere una schiarita: “Non abbiamo più nemmeno un parchetto aperto”, e ancora, “Ci trattano sempre come cittadini di serie B!.”, sono solo alcuni degli appelli che, ogni giorno, amaramente registriamo. La palla ora passa all’Amministrazione”.

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