Piricelli rinuncia all'incarico di comandante della polizia locale

La decisione ufficializzata con una lettera al sindaco

Antonio Piricelli ha rinunciato all'incarico di Cesa

Oggi doveva essere il primo giorno di lavoro per Antonio Piricelli nella nuova veste di comandante della Polizia locale di Cesa. Ma così non è stato. Il dirigente ha protocollato una lettera nella quale ha comunicato al sindaco Enzo Guida (ed al primo cittadino di Sant’Antimo) la sua “rinuncia per motivi professionali”.  “Dopo ampia discussione – ha scritto il comandante di origini ischitane – in mancanza di accordo rinuncio e chiede per motivi professionali l’annullamento e/o revoca della delibera di Comando n. 36 del 6 maggio del Comune di Casavatore, della delibera del Comune di Cesa n. 80 del 7 maggio, nonché della convenzione stipulata in data 8 maggio”. 

Il sindaco: "Ha rinunciato mentre stavamo preparando la revoca"

Secondo il pensiero del sindaco Enzo Guida, la decisione di Piricilli sarebbe arrivata dopo essere stato informato della decisione della giunta di revocare la convenzione: “Dopo la firma con il comune di Casavatore – spiega il primo cittadino – è emersa la mancanza di un requisito che, a parer nostro, era indispensabile per la costituzione del rapporto di lavoro, nonché per l’attribuzione, con decreto, della nomina di Responsabile dell’Area Vigilanza”. Ed aggiunge: “Chiaramente della questione è stato informato il diretto interessato –aggiunge il sindaco Guida – così come è stato informato della volontà della giunta di provvedere alla revoca della delibera. In ogni caso, stamane, il dott. Piricelli ha provveduto, con una propria nota, a rinunciare all’incarico”. “Riteniamo che le qualità professionali del dott. Piricelli – prosegue il primo cittadino – non siano in discussione. Il parametro che ci aveva orientato nella scelta, mediante l’istituto del comando, erano i brillanti risultati, dal punto di vista lavorativo, raggiunti nei comuni dove aveva operato. Ringraziamo il dott. Piricelli per la disponibilità offerta a collaborare con il nostro ente”.  “Vogliamo anche precisare – conclude il sindaco Guida – che l’istituto del comando è diverso dall’avviso per la scelta di un dirigente secondo quanto previsto dall’art. 110 del Testo Unico degli Enti locali. La scelta revocata era basata, appunto, sull’istituto del comando. L’emergenza Covid-19 ha rallentato anche l’espletamento delle procedure concorsuali in atto. Per cui la nomina del prossimo responsabile sarà effettuata sulla base dei curriculum pervenuti nell’ambito della procedura avviata in base all’art. 110 del Testo Unico Enti Locali. Contestualmente abbiamo chiesto di velocizzare le procedure concorsuali in atto”.

La reazione della minoranza

I consiglieri comunali di minoranza guidati da Ernesto Ferrante hanno sottolineato in una nota di “essersi sempre mossa con carte alla mano e la certezza degli atti. Il sindaco Guida ha gestito malissimo la vicenda della nomina del nuovo comandante della Polizia Municipale e la fuga di notizie di stamattina (peraltro sbagliate) ha chiuso peggio ancora il cerchio”. Il riferimento è ad una voce circolata relativa ad una possibile revoca da parte del primo cittadino di Cesa 

Le contestazioni dei commissari a Sant’Antimo e Casavatore

Antonio Piricelli, dunque, ha rinunciato per motivi professionali come da lettera acquisita al protocollo al n.3578. Probabilmente il comandate in forza al Comune di Casavatore non ha retto alla pressione mediatica degli ultimi giorni. Dopo la delibera di Comando del Comune di Casavatore, infatti, si è sollevato un polverone.  Piricelli negli ultimi anni è stato al comando della polizia municipale in due enti locali sciolti entrambi per camorra: Casavatore e Sant’Antimo. A Casavatore è dipendente in pianta stabile e l’amministrazione comunale fu sciolta nel gennaio 2017. Nell’ultimo anno Piricelli ha diretto la municipale di Sant’Antimo, città commissariata lo scorso marzo per infiltrazioni mafiose. “Piricelli – si legge nel documento della commissione di accesso che ha indagato su Sant’Antimo – è risultato incline a tollerare, ovvero a consentire l’ingerenza da parte di soggetti esterni all’Ente, collegati ad ambienti della criminalità organizzata, nella vita amministrativa del Comune”. In dubbio sono stati messi anche i titoli per dirigere la polizia municipale.  Lo si evince da un’altra relazione, quella della commissione d’accesso che ha determinato lo scioglimento del Comune di Casavatore. I componenti dell’organismo chiesero al prefetto di Napoli di revocare a Piricelli la qualifica di pubblica sicurezza. Questi i motivi per i quali negli ultimi giorni è stata contestata la scelta del sindaco di Cesa, Enzo Guida, di chiamare Piricelli alla guida della polizia municipale di Cesa. Questa mattina, poi, la svolta, con la rinuncia dello stesso comandate che adesso tornerà a Casavatore dove è dipendente in pianta stabile.

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