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Martedì, 18 Giugno 2024
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Migrantopoli, oltre 17mila domande dal casertano durante il click day

La Procura di Napoli accende i riflettori sugli ingressi di immigrati provenienti dal Bangladesh nell'area vesuviana. L'esposto della premier e le anomalie in Campania

Domande 'anomale' durante il click day del 2023 anche in provincia di Caserta. Emerge dai dati del Viminale che ha registrato oltre 17mila istanze da Terra di Lavoro per l’ingresso di lavoratori stranieri per motivi di lavoro subordinato.

Oltre 17mila domande dalla provincia di Caserta

In totale, nel 2023, le domande sono state 252mila di cui 109mila dalla Campania (secondo il Lazio con circa 20mila). A livello provinciale i numeri più rilevanti interessano Napoli (68.034), Salerno (19.837), Caserta (17.828), Roma (10.473). Fra le province del nord si segnalano Verona (9.947) e Milano (6.905). In riferimento alla tipologia, le domande per lavoro stagionale, su tutto il territorio nazionale, ammontano a 151.502, di cui soltanto 303 per stagionali pluriennali: in particolare le province che per tale tipologia hanno ricevuto più istanze sono Napoli (40.513), Salerno (14.056) e Caserta (12.993). Le domande di lavoro subordinato non stagionale sono 96.215 e riguardano principalmente le province di Napoli (27.488), Roma (7.451) e Milano (6.068).

L'esposto della premier Meloni

Sulla migrantopoli campana la Procura di Napoli ha acceso i riflettori dopo un esposto presentato dalla premier Giorgia Meloni al Procuratore Nazionale Antimafia Giovanni Melillo. "La criminalità organizzata si è infiltrata nella gestione delle domande e i 'decreti flussi' sono stati utilizzati come meccanismo per consentire l’accesso in Italia, per una via formalmente legale e priva di rischi, a persone che non ne avrebbero avuto diritto, verosimilmente dietro pagamento di somme di denaro, secondo alcune fonti, fino a 15.000 euro per 'pratica'". 

"L’ipotesi di infiltrazioni criminali - ha sottolineato la presidente del consiglio - sembra avvalorata dal fatto che la stragrande maggioranza degli stranieri entrati in Italia negli ultimi anni avvalendosi del 'Decreto Flussi' proviene da un unico Stato, il Bangladesh, dove le autorità diplomatiche parlano di fenomeni di compravendita dei visti per motivi di lavoro". 

L'inchiesta della Procura

Dai primi riscontri effettuati dalla Procura di Napoli, sono circa 80 le pratiche finite nel mirino con una ventina di indagati, tutti nell'area vesuviana. Il filone investigativo si concentrerebbe per ora sugli ingressi di immigrati dal Bangladesh. La catena dell'illegalità coinvolgerebbe imprese compiacenti ma anche intermediari, legali, consulenti dei Centri di assistenza fiscale, impegnati a vario titolo nelle pratiche per fingere che i migranti giungessero in Italia con la sicurezza di un posto di lavoro.

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