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Martedì, 7 Dicembre 2021
Attualità

Cinquanta 007 dei carabinieri per le indagini sui roghi

L'annuncio di Costa: "Dipenderanno direttamente dal Ministro dell'Ambiente"

"Stanno per arrivare altri 50 nuovi investigatori del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri che si aggiungeranno a quelli che già stanno facendo tanto e lavoreranno esclusivamente per le Terre dei Fuochi, in Campania e non solo. Saranno persone capaci di creare strategia investigativa di contrasto ai roghi tossici".

Lo ha detto il ministro all'Ambiente Sergio Costa. "Il sistema criminale che c’è dietro questi fenomeni lo conosco molto bene, l'ho combattuto per 30 anni e lo combatto tutt'ora. Ho scavato di notte nelle discariche abusive dove erano stipati rifiuti fino a 20 metri di profondità, e so molto bene quello che gli uomini dei reparti operativi hanno fatto e fanno tutt'ora, senza mai risparmiarsi. A loro vanno i miei ringraziamenti, come sempre. Ora, con questa supplementare dotazione, lo Stato scende in campo e risponde con forza alle aggressioni degli ecocriminali. Con il "si" unanime del Consiglio dei Ministri di ieri abbiamo raggiunto un risultato eccezionale. L’incremento del numero dei NOE nelle Terre dei Fuochi è una risposta robusta e concreta a chi, anche durante l'estate appena passata, ha avvelenato la vita quotidiana di decine di migliaia di persone. Questi militari, con compiti investigativi specifici, dipenderanno direttamente dal ministero dell'ambiente. Lavoreremo insieme fin da subito per portare a casa risultati immediati affinché i cittadini non debbano più temere di aprire una finestra e respirare veleni".

Sull'iniziativa di Costa, il consigliere regionale Vincenzo Viglione ha parlato di "un nuovo importantissimo tassello nella battaglia che da tempo stiamo conducendo in Campania contro i roghi tossi e i crimini ambientali”. 

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