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Cimitero, caos traslazioni: centinaia di salme bloccate dai ritardi Asl

Il caso a Caserta (ma non solo). Mancano i medici che dovrebbero presenziare allo spostamento

Il caso al cimitero di Caserta (ma non solo)

L’emergenza Covid, ma non solo. Perché le difficoltà a dare risposte a centinaia di cittadini che hanno chiesto di spostare le salme dei propri cari iniziano già nel 2019 e, negli ultimi mesi, si sono andate solo acuendo. Il problema è stato segnalato a CasertaNews da alcuni residenti di Caserta, ma sembra che la stessa problematica riguardi anche altri comuni.

Per effettuare la traslazione, infatti, c’è l’obbligo della presenza di un medico dell’Asl che attesti che la bara sia ancora saldata nel momento in cui viene aperto il loculo. Ma da un paio di anni riuscire ad avere la presenza di un medico dell’Asl è diventato davvero complicato, se non impossibile. E così centinaia di cittadini si perdono tra i meandri di una burocrazia, resa ancora più farraginosa dall’emergenza Covid. Perché i medici sono tutti spostati sulla pandemia e non c’è alcuno disponibile per dare risposte ai cittadini.

Nei mesi scorsi la questione è stata affrontata anche dal nuovo direttore del cimitero di Caserta Gaetano Di Tora, ma dall’Asl risposte concrete non sembra siano ancora arrivate. Con un altro problema ‘temporale’: in estate, in base al regolamento in vigore, non è possibile effettuare le traslazioni. Quindi, tra poco più di un mese, si rischia di perdere altri 3 mesi e rinviare tutto a fine settembre. Con le richieste che, intanto, continueranno ad aumentare. Così come i cittadini che perderanno fiducia nella burocrazia.

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