Cibox, 2 casertani firmano l’idea per combattere lo spreco alimentare

Ogni mese il contenuto verrà trasferito ad associazioni no-profit, chiese ed a chiunque si occupi di redistribuzione di cibo per i più bisognosi

Nasce il progetto Cibox. La mission è quella di ridurre lo spreco alimentare dei supermercati e delle grandi distribuzioni. Il progetto pilota nasce a Macerata Campania, in provincia di Caserta, e il suo funzionamento è molto semplice.

Si partirà dall’MD di Macerata Campania. Tutti i prodotti “invendibili”, quindi esteticamente non adatti alla vendita o esteticamente danneggiati, verranno appositamente inseriti in questo box (all’interno della scatola verranno inseriti tutti i prodotti eccetto: prodotti freschi, frutta, surgelati e carne).

Ogni fine mese, il contenuto della Cibox verrà interamente trasferito ad associazioni no-profit, chiese, o a chiunque si occupi di redistribuzione di cibo per i più bisognosi. Inoltre, ogni 3 mesi e nei periodi di festività (Natale, Pasqua, ecc), ci sarà la Settimana della Cibox: per una settimana intera, presso i punti vendita futuri aderenti, partendo da quello pilota, sarà esposta la Cibox. Ogni cliente, in maniera del tutto volontaria, potrà decidere se donare o meno un prodotto di qualsiasi genere e tipo (eccetto quelli elencati in precedenza). Alla fine della settimana, tutto il raccolto verrà devoluto ad associazioni che si occuperanno di distribuzione di cibo per i bisognosi.

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Il progetto Cibox ha un duplice obiettivo: ridurre lo spreco alimentare e aiutare le persone in difficoltà. Ma le novità non terminano qui. Gli ideatori del progetto sono già al lavoro per affiancare quest’ultimo ad un’idea innovativa incentrata, stavolta, sulla conversione della frazione organica, il cosiddetto “rifiuto umido”: a tal proposito i due giovani casertani sono alla ricerca di due ingegneri (elettronico e meccanico) per una collaborazione in equity.

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