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I rifiuti del termovalorizzatore nel casertano, Magliocca e Mirra sotto accusa

Presidente di Provincia e Ato nel mirino del 5 Stelle Buompane dopo il piano approvato in Regione

Il termovalorizzatore di Acerra resterà chiuso per circa 40 giorni

Si apre lo scontro politico sul piano approvato dalla conferenza dei servizi convocata dalla Regione Campania per affrontare il periodo di circa 40 giorni di stop per manutenzione del termovalorizzatore di Acerra. 

A finire nel mirino sono il presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca e il sindaco di Santa Maria Capua Vetere  e presidente dell’Ato Rifiuti Antonio Mirra, chiamati in causa dal deputato casertano del Movimento 5 Stelle Giuseppe Buompane

Dalla nota diffusa dopo la conferenza dei servizi emerge infatti come parte dei rifiuti che non potranno essere smaltiti dal termovalorizzatore saranno temporaneamente stoccati anche nel casertano, a San Tammaro, oltre che nelle aree ubicate all’interno degli Stir, tra cui l’impianto di Santa Maria Capua Vetere.

Lo scorso 27 giugno Magliocca e Mirra in una nota congiunta avevano precisato che “alcun rifiuto sarà qui stoccato o depositato su piazzole ma tutto il tritovagliato lavorato dall’impianto sarà trasportato ad altri termovalorizzatori fuori Regione”.

“La Regione in pratica - accusa Buompane - smentisce presidente Ato e presidente della Provincia. Adesso cos'altro si inventeranno? Restiamo fiduciosi in attesa della prossima nota congiunta. Intanto tratteniamo il respiro”.

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