Il Centro Sociale attacca Salvini: "Accuse diffamatorie"

Gli attivisti condannano le dichiarazioni del Ministro dell'Interno in risposta a Mimma D'Amico

Un momento della commemorazione di ieri

Non sembra placarsi la polemica tra il Centro Sociale Ex Canapificio di Caserta ed il Ministro dell'Interno Matteo Salvini. Nella giornata di ieri si è assistito al botta e risposta tra Mimma D'Amico, la rappresentante del Centro Sociale che aveva parlato delle gravi ripercussioni sociali se venisse abolito il permesso di soggiorno per motivi umanitari, ed il Ministro che aveva bollato queste parole come un attacco di "estremisti di sinistra e che fanno business con gli stranieri".

Il tutto a cornice di un momento commemorativo come quello dell'anniversario della strage dei ghanesi a Castel Volturno, con 6 morti per mano del gruppo di fuoco capeggiato da Giuseppe Setola. Oggi il Coordinamento antifascista, antirazzista, antidiscriminazioni della provincia di Caserta ha espresso la propria ferma "condanna" nei confronti delle "gravi dichiarazioni false e diffamatorie del Ministro dell’Interno, rese nel giorno della commemorazione del decimo anniversario della strage degli immigrati uccisi dall'ala stragista del clan dei Casalesi".

"Mimma D'Amico, rappresentante del Centro Sociale Ex Canapificio, centro che gestisce lo Sprar di Caserta e da sempre impegnato con gli immigrati, in questo giorno particolare, ha lanciato l'allarme contro la previsione contenuta nella bozza del decreto del Ministro dell'Interno che dovrebbe eliminare dall'ordinamento il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il Ministro dell’Interno, anziché discutere del merito di una questione così delicata e complessa, ha preferito ricorrere al dileggio ed alla diffamazione. A Mimma D’Amico, agli attivisti e alle attiviste del Centro Sociale Ex Canapificio va la solidarietà e la vicinanza dell’intero Coordinamento provinciale".

"Ad onor del vero - prosegue la nota - ricordiamo che il progetto Sprar di Caserta è stato gestito attraverso bandi pubblici che prevedevano procedure di gara efficienti e trasparenti ed è gestito, nella quotidianità, in collaborazione costante con il Ministero dell’Interno e con la Prefettura. Il Comune di Caserta, vincitore del bando pubblico, ha assegnato, attraverso una gara europea, la gestione del progetto all’associazione del Centro Sociale Ex-Canapificio. Siamo, da sempre, promotori di confronti, di conoscenza e buone prassi e vogliamo ricordare che i rifugiati non sono numeri, business ma persone con nomi, storie, affetti. Il progetto Sprar ha mostrato che l’accoglienza diffusa è efficace nell’integrazione dei migranti arrivati nel nostro paese, oltre ad essere un valido aiuto al superamento dei Centri di Accoglienza Straordinari i quali troppo spesso, sotto la spinta dell’emergenza, hanno creato disagi e speculazioni.

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Il Ministro dell’Interno, piuttosto che lavorare per un sistema di accoglienza che garantisca strumenti di crescita ed integrazione reali per sviluppare inclusione sociale ed economia, sceglie e preferisce tenere il Paese in un perenne stato di emergenza per proseguire una campagna elettorale senza fine, seminando odio e paura. Il Ministro dell’Interno sta mettendo in atto politiche razziste, forte di un’opinione pubblica spaventata e disorientata. Politiche che, ce lo insegna la Storia, sono la culla del fascismo. Chi tace si rende complice di scelte scellerate che provocano sofferenze disumane e anche morte. Una parte della politica si scaglia contro i migranti trasformandoli, strumentalmente, nella causa di molti mali della nostra società dimenticando che il saccheggio delle loro risorse naturali, l’esportazione di armi nei loro paesi li costringe a migrare per sopravvivere. Gli esseri umani e il rispetto per gli esseri umani prima di tutto e sopra di tutto".

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