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Centro per famiglie 'vulnerabili' nella palazzina confiscata al clan

Via libera da parte della giunta comunale. Il presidente del Consiglio Venoso: "L’obiettivo è di migliorare la qualità della vita dei cittadini"

La giunta di Vitulazio ha provveduto ad approvare lo studio di fattibilità relativo a lavori di ristrutturazione di un immobile sottratto alla criminalità organizzata. L’intervento in progetto si propone l’obiettivo di recuperare un immobile confiscato al fine di realizzare un centro per accogliere famiglie vulnerabili, che siano esse straniere o italiane.

Il centro avrà come finalità la difesa a livello culturale, sociale, giuridico, politico ed istituzionale della persona umana dal suo naturale concepimento fino alla morte naturale; la promozione di una cultura aperta all’accoglienza ed alla tutela di ogni essere umano, con una particolare attenzione ai minori in difficoltà. Il recupero del centro favorirà anche la promozione di una cultura solidale, favorevole alla famiglia e all’accoglienza della vita; il riutilizzo dell’immobile oggetto dell’intervento contribuirà all’accoglienza, al sostegno e all’aiuto qualificato alle persone, alle coppie e alle famiglie che vivono situazioni di difficoltà e crisi di relazione.

“Questa amministrazione si pone come principale obiettivo di restituire alla comunità i beni che sono stati sottratti alla criminalità organizzata; il Comune di Vitulazio risulta beneficiario di un finanziamento da parte dell’Agenzia per la Coesione del Territorio per la realizzazione di un asilo nido nonché di un centro antiviolenza”, così il primo cittadino Raffaele Russo. L’immobile in questione è un condominio individuato come immobile n. I del 2° lotto del piano di lottizzazione approvato con delibera del consiglio comunale n. 40 del 22.11.2004, con accesso da via Luciani.

Il presidente del consiglio comunale Maria Laura Venoso afferma: “L’amministrazione comunale e gli uffici competenti del Comune di Vitulazio hanno profuso tante energie per conseguire il preziosissimo risultato di recuperare  un altro immobile oggetto di confisca, ponendosi così l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini, offrendo una nuova polarità urbana che potesse divenire perno per l’attivazione di iniziative attive e attrattive di coesione, integrazione e inclusione sociale aperte a tutti gli abitanti, con particolare attenzione alle categorie sociali più svantaggiate e fragili".

L’immobile è composto da un piano interrato con 8 autorimesse; il piano terra con un’unità commerciale/direzionale e un alloggio; il piano primo con 2 alloggi, un piano secondo con due alloggi e un sottotetto con due locali.

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