Centrale turbogas, inviata una lettera a 3 Ministeri per ostacolare l'inizio dei lavori

Il presidente dei 'Medici per l'Ambiente', Rivezzi: "L'impatto ambientale e sanitario preoccupante". Il sindaco Maccarelli: "L'autorizzazione a costruire da parte della precedente amministrazione è diventata inoppugnabile nel 2012"

Gaetano Rivezzi e Andrea Maccarelli

Continua a tenere banco la questione riguardante la costruzione della nuova centrale turbogas nel comune di Presenzano. Il presidente regionale dei 'Medici per l'Ambiente', Gaetano Rivezzi, incaricato dal Comune a valutare ogni azione utile alla tutela della salute pubblica, ha inviato ai Ministeri di Ambiente, Sanità e Sviluppo Economico una serie di osservazioni tecniche di tipo ambientale e sanitario.

Un'azione, questa messa in campo da Rivezzi, per provare ad inficiare l'autorizzazione ad iniziare i lavori di una centrale termoelettrica di enorme potenza il cui impatto sul territorio della Valle del Volturno e sulla Piana venafrana si preannuncia più che preoccupante.

Inoltre i sindaci dei comuni adiacenti Presenzano, propensi ad impedire un insediamento industriale che mira al proprio profitto, senza ricadute benefiche, senza garanzie di tutela di salute e con un notevole carico di tonnellate di sostanze inquinanti, stanno inviando la loro richiesta di partecipazione alla prossima e forse ultima conferenza dei servizi, dove potranno esprimere il loro dissenso.

"L'Asl di Caserta al momento della richiesta di autorizzazione da parte di Edison, nella conferenza dei servizi di gennaio 2009 ha espresso parere non favorevole - spiega Rivezzi - Tale parere però non è mai stato preso in considerazione nel prosieguo dell'autorizzazione: una grave omissione, questa, che si contrappone alla tutela della salute comunale e che condiziona l'intero procedimento. Inoltre nei 10 anni successivi alla prima conferenza dei servizi non sono stati prodotti altri documenti atti a salvaguardare la salute dei cittadini".

"La popolazione del comune di Presenzano ha una rilevante presenza di cittadini affetti da malattie cardiovascolari e diabete per cui tali soggetti sono particolarmente suscettibili agli effetti dannosi del diossido di azoto (principale inquinante pericoloso della centrale turbogas) - sottolinea Rivezzi nella nota inviata ai Ministeri - Poi va considerato anche che la società Edison non ha mai presentato una valutazione di impatto sanitario, nè intende redigerla, pretendendo la non obbligatorietà riferendosi alla prima richiesta di autorizzazione di ben 10 anni fa".

"La mancata valutazione di impatto sanitario, richiesta tra l'altro da tutti i sindaci della Valle del Volturno e Piana venafrana esclude qualsiasi monitoraggio (anche futuro) di causato inquinamento per la popolazione - conclude il presidente dei 'Medici per l'Ambiente' - non essendo mai stata fatta a Presenzano una valutazione tecnica antecedente la neo costruzione della mega centrale, sia per le emissioni di particolato che di sostanze inquinanti secondarie ed altresì alcuna preliminare valutazione idrogeologica dell'area, come anche di rilievo archeologico".

Intanto quest'oggi, presso la sala consiliare del Comune di Presenzano, il sindaco Andrea Maccarelli ha voluto chiarire pubblicamente, una volta e per tutte, i vari passaggi relativi alla centrale turbogas. Una vera e propria, quella fatta dal primo cittadino, che ha visto la presenza in sala anche dell'ex sindaco Vincenzo D'Errico, citato più volte dallo stesso Maccarelli.

"A chi dice che bisogna stralciare la convenzione fatta con Edison, contenente una serie di cautele, non sa che si va incontro a tutta una serie di reati penali, oltre ad un'azione risarcitoria insostenibile per il Comune - ha sottolineato il sindaco Maccarelli - Come amministrazione ci siamo insediati nel 2013 ed abbiamo dunque trovato una situazione pregressa difficile da scardinare. Più volte in occasione delle conferenze di servizio ho espresso la contrarietà del Comune rispetto alla realizzazione della centrale turbogas, ma nei fatti, a causa dell'autorizzazione unica divenuta inoppugnabile nel 2012, ho potuto solo esprimermi sulla modifica di Edison del progetto per ridurre le emissioni in atmosfera". Poi la stoccata ai parlamentari del Movimento 5 Stelle che si stanno interessando alla vicenda: "Li ringrazio - afferma il sindaco di Presenzano - ma se nel 2018 il ministro dello Sviluppo Economico era Luigi Di Maio e per ragioni tecniche non ha potuto bloccare le autorizzazioni, anche ho potuto far ben poco visto che ho ereditato il tutto".

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