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Centrale nucleare del Garigliano, via libera al 'piano d'emergenza'

Si tratta di uno strumento operativo attraverso il quale vengono pianificate le operazioni da attuare in caso di eventuale pericolo o eventi accidentali

Il Prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto, ha approvato la revisione del "Piano Interprovinciale di Emergenza Esterna" della Centrale nucleare del Garigliano. L'impianto, sito nel territorio di Sessa Aurunca in provincia di Caserta, ha avviato il funzionamento commerciale nell'aprile del 1964 proseguendo l'attività fino all'agosto del 1978, quando è stato fermato per un'avaria ad un generatore di vapore secondario. E' stato poi definitivamente chiuso nel marzo del 1982, a seguito del devastante terremoto che nell'ottanta distrusse l'Irpinia.

La Centrale è attualmente gestita da Sogin S.p.A - società interamente partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, che opera in base agli indirizzi strategici del Governo italiano - responsabile del  decommissioning - smantellamento - degli impianti nucleari italiani  e della gestione dei rifiuti radioattivi prodotti in questa delicatissima fase. 

La Centrale è stata autorizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico, a partire dall'anno 2012, a procedere alla fase di "disattivazione". Sono state, quindi, pianificate, e sono in corso di esecuzione, le necessarie attività previste per pervenire alle condizioni di rilascio del sito senza alcun vincolo di natura radiologica, per poi restituirlo libero da contaminazioni radioattive alla cittadinanza.

Nel mese di novembre 2017 è stato demolito e smantellato il camino - una struttura in cemento armato di 95 metri, con un diametro di 5 metri alla base e di 2 in cima - grazie alla tecnica della frantumazione controllata che ha garantito un massimo livello di sicurezza. Al suo posto Sogin ha provveduto a posizionare un nuovo camino, che viene utilizzato per le ulteriori attività di dismissione. È iniziato anche lo smantellamento della turbina, il più grande componente del ciclo termico, e saranno successivamente demoliti i restanti componenti. Ad oggi nella Centrale non è più presente nemmeno il combustibile fresco e attualmente, all'interno dell'impianto, vengono svolte solo le attività connesse al mantenimento in sicurezza ed allo smantellamento di strutture ed impianti che lo costituiscono.

È importante evidenziare che in questa fase di disattivazione, sulla base delle valutazioni tecniche e del parere espresso dalla Commissione Tecnica per la Sicurezza Nucleare e la Protezione Sanitaria, si esclude il determinarsi di conseguenze radiologiche per la popolazione residente tali da comportare la necessaria adozione di misure protettive dirette, sia nel corso di un eventuale evento incidentale, sia a seguito della permanenza nei territori interessati dalla ricaduta radioattiva. Potrebbe rendersi, invece, necessaria l'adozione di provvedimenti cautelativi di variazione della circolazione stradale, nonché di divieto di commercializzazione e consumo di prodotti agroalimentari di produzione locale.

La Prefettura di Caserta ha ritenuto, in ogni caso, necessario e opportuno sottoporre il Piano a revisione, nella consapevolezza dell'importanza di dover fornire ai cittadini di quel territorio, per il rispetto dei fondamentali principi di trasparenza e massima attenzione per la tutela delle persone e dell'ambiente, una pianificazione che potesse essere aggiornata allo stato attuale di sicurezza dell'impianto.

Questo importante risultato - in linea con quanto dettato dal recente decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101 - ha portato alla revisione totale del precedente Piano del 2008, ed è stato raggiunto in seguito ad un'articolata e complessa istruttoria, che ha visto coinvolti molteplici e diversi soggetti istituzionali, in un'ottica di proficua collaborazione: Prefettura di Latina (la Centrale insiste a ridosso del territorio di quella provincia), Sogin, ISIN (Ispettorato Nucleare per la Sicurezza Nazionale e la Radioprotezione), ARPAC CRRA di Salerno, ARPAC di Caserta, A.S.L. di Caserta, comune di Villa Literno, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Caserta, Centrale Operativa 118, Forze di Polizia.

L'intensa attività preparatoria di coordinamento e impulso, per acquisire le necessarie valutazioni e i presupposti tecnici, è stata portata avanti attraverso numerose riunioni e confronti tenutisi presso la Prefettura di Caserta, definendo uno strumento operativo attraverso il quale vengono pianificate le operazioni da attuare in caso di eventuale pericolo o eventi accidentali.

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