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Deroga per le cave. "Pronti alle barricate, Caserta rischia i fondi dal Recovery Plan"

Cerreto (Fratelli d'Italia): "Ci sono margini anche per fondi al Policlinico ma la Regione Campania..."

Il coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Marco Cerreto

“La notizia che in regione Campania si stia cercando con qualche appiglio normativo di concedere deroghe al divieto di attività estrattive nella città di Caserta ci preoccupa moltissimo e, come già annunciato dal consigliere regionale Piscitelli e dalla senatrice Petrenga, siamo pronti come partito a fare le barricate contro questo tentativo che avrebbe effetti devastanti per il territorio casertano”. E’ la posizione ufficializzata dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Marco Cerreto.

L’ex consigliere comunale sottolinea che questa scelta “condannerebbe Caserta ad un oblio per i prossimi 10 anni ponendola di fatto fuori qualsiasi possibilità concreta di essere inserita nel contesto del Recovery Fund, ovvero nel Piano Nazionale di ripresa e resilienza che assegna 60 miliardi di euro a fondo perduto per l’ Italia e per il raggiungimento di obiettivi prefissati e che oggi rappresenta una grandissima occasione  a disposizione per la riqualificazione dei territori”.

Uno di questi obiettivi è infatti la Missione 2 del Piano, ovvero la rivoluzione verde e la transizione ecologica, che prevede il finanziamento di 14 miliardi di euro per interventi che tendano “ad aumentare consapevolezza e cultura sulle sfide tematiche ambientali e di sostenibilità”. “In regione Campania qualcuno preferisce ritornare al recente passato e gettare alle ortiche e per sempre una grande opportunità , quella di un intervento straordinario di risanamento ambientale con i soldi dell’Unione Europea”.

Ma vi è di più. “Questa deroga,. ove dovesse tragicamente essere concessa, insisterebbe evidentemente nell’area perimetrale del nascente Policlinico, pregiudicandone di fatto la funzione stessa, pertanto se si poteva immaginare di poter inserire Caserta in un intervento progettuale di rafforzamento del sistema sanitario, utilizzando sempre i finanziamenti del PNRR che dedica la missione 6 alla Salute, destinando misure d’intervento sul territorio pari a 14 miliardi di euro, dovrà fare i conti con l’incompatibilità dell’attività estrattiva e la funzione stessa del policlinico, che dovrebbe essere operativo nel 2024. Grazie ai fondi della misura 6 vi sarebbero i margini e le prospettive di renderlo invece  centrale in un progetto che potrebbe candidarlo come propulsore di centrale di interoperabilità dei dati sanitari e incubatore della rete organizzativa sul territorio tra le varie unità di intervento, rivoluzionando di fatto la governance sanitaria attuale”.

E’ di tutta evidenza, chiosa Cerreto, “che anche questa opportunità potrebbe venir meno se a prevalere in regione campania saranno logiche per noi  incomprensibili che di fatto metterebbero Caserta nelle condizioni di non  poter utilizzare risorse e opportunità fondamentali per lo sviluppo futuro del territorio, ci allibisce in tal senso il silenzio del sindaco Marino che nulla ancora ha detto su quanto stia accadendo in regione, noi di Fratelli d’ Italia terremo alta la guardia e faremo tutto ciò che è consentito per evitare questo scempio”.

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