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La messa in sicurezza e la bonifica dell'ex cava Monti non sono ancora partite

La messa in sicurezza e la bonifica dell'ex cava Monti non sono ancora partite

Cava Monti, il giallo sul piano d'indagine. "La discarica è una bomba ecologica"

L'affondo del consigliere Tenneriello che interroga l'assessore all'Ambiente dopo i tre incontri in Procura

Tornano ad accendersi i riflettori sull’ex cava Monti di Maddaloni, divenuta una discarica di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi come accertato dalle indagini svolte in situ nel 2014 dalla Procura. A volerci vedere chiaro sulle vicende relative all’ex cava tufacea utilizzata in passato per l’estrazione di materiali per costruzioni civili, è il consigliere comunale Angelo Tenneriello che ha presentato una interrogazione all’assessore all’Ambiente, Salvatore Liccardo.

“L’ex cava Monti può essere considerata una vera e propria bomba ecologica con potenziali effetti nocivi sulla salute dei cittadini – sottolinea Tenneriello – Anche in virtù dell’ultimo aggiornamento del registro tumori di Terra di Lavoro che ha evidenziato un’incidenza maggiore, rispetto alla media nazionale, di alcune tipologie di tumori in provincia di Caserta”.

Le indagini eseguite fino ad oggi hanno evidenziato che nel perimetro della cava si rileva una concentrazione di cadmio, metallo tossico e potenzialmente cancerogeno, 100 volte superiore a quella consentita dalla legge; inoltre tra i metalli pesanti riscontrati in falda è dimostrata la presenza del manganese sino ad una concentrazione di 260 volte oltre la soglia prevista per legge e nello stesso bacino confluiscono in modo incontrollato e non qualificato benzene, toluene e xilene solventi la cui parte volatile è altamente cancerogena. I rifiuti presenti nel sito, per lo più batterie esauste, rilasciano sostanze estremamente pericolose per l’ambiente con probabile interessamento della seconda falda acquifera e le fumarole disperdono nell’aria sostanze potenzialmente pericolose.

Il capogruppo di ‘Maddaloni positiva’ chiede in particolare di conoscere a che punto è il piano di caratterizzazione dei rifiuti presenti nell’ex cava Monti e se sono disponibili i primi dati del piano d’indagine integrativo del sito. 

Ricordiamo che nel 2018 il Comune di Maddaloni ha sottoscritto un contratto da 250mila euro con la società Teknic srl per l’attuazione di un piano di indagini integrativo dell’ex cava Monti, finalizzato alla scelta della migliore soluzione di messa in sicurezza permanente dell’area.

Sulle operazioni di messa in sicurezza e bonifica dell’ex cava Monti il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e il ministro per la Coesione Territoriale sono intervenuti nel 2018 prevedendo un impegno di 15 milioni di euro nel “Piano regionale di bonifica” la cui realizzazione è stata affidata all’Invitalia. Anche la Procura più volte è intervenuta sulla vicenda, convocando ben incontri, sui quali il consigliere Angelo Tenneriello chiede delucidazioni.

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