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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Caserta la peggiore provincia campana nello studio Istat sul benessere relativo

Il 65,6 per cento degli indicatori si piazza nella categoria 'bassa' e 'medio bassa'

Le province della Campania hanno livelli di benessere relativo più bassi rispetto sia al complesso dei territori del Mezzogiorno sia dell'Italia. A rilevarlo è uno studio dell'Istat nel dossier sui Report BesT, che mette a confronto per ogni provincia settanta indicatori relativi al 'Benessere Equo e Sostenibile'. Dai dati, la provincia più svantaggiata della Campania risulta essere Caserta, che nell'ultimo anno si trova nelle due classi di coda per il 65,6 per cento degli indicatori. Dopo il 98esimo posto registrato nell’ultima classifica sulla qualità della vita per il capoluogo, arrivano ora altri dati sconfortanti per tutto il territorio.

L’analisi prevede 5 classi di benessere relativo (bassa, medio-bassa, media, medio-alta e alta) sul complesso degli indicatori disponibili per l'ultimo periodo di riferimento (2020-2022): il 24,9 per cento delle misure colloca le province campane nella classe di benessere più bassa; nel complesso il 54,7 per cento delle misure le assegna alle classi medio-bassa e bassa (per il Mezzogiorno i valori sono rispettivamente 23,4 e 47,1 per cento). Il Benessere economico è il comparto con la maggiore incidenza di posizionamenti nelle classi bassa e medio bassa (80,0 per cento).

Soltanto il 21,0 per cento delle misure delle province campane si concentra nelle due classi di benessere relativo più alte (per il Mezzogiorno il valore è 26,4 per cento). Caserta si colloca all'ottavo posto nella graduatoria nazionale, ricade nella classe medio-alta per la densità di verde storico

Le province campane risultano penalizzate anche nel dominio Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, con il 30,0 per cento dei posizionamenti nella classe più bassa di benessere e il 40,0 per cento in quella medio-bassa. La Campania però si colloca tra le regioni europee con i risultati migliori per tre dei nove indicatori BesT disponibili per il confronto: Speranza di vita alla nascita e Mortalità infantile (126°e 81°posto su 234 regioni; anno 2021); Rifiuti urbani prodotti (61° posto su 139 regioni per cui il dato è disponibile; anno 2019). Tutti i restanti indicatori, nei settori Istruzione e formazione, Lavoro e conciliazione dei tempi di vita, Politica e istituzioni e Innovazione, ricerca e creatività si posizionano su livelli più bassi della media Ue27.

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