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Casa del Sociale, la protesta di un'associazione: "Noi esclusi per ideologia politica diversa"

Scoppia la polemica sulla gestione dell'ex Onmi, dopo la richiesta (inevasa) dell'associazione 'Giovani per il cambiamento'

Avevano presentato una richiesta all'amministrazione comunale di Caserta per avere uno spazio nella sede dell'ex Onmi in viale Beneduce. Ma il sindaco Carlo Marino ha deciso di affidare la gestione della struttura, con un patto di collaborazione, al centro sociale Ex Canapificio in qualità di promotore di una rete di oltre 30 associazioni.

Scoppia la polemica in città. Ad accendere la 'miccia' è Salvatore Di Nisio, il presidente dell'associazione “Giovani per il cambiamento" che ad inizio giugno, dopo l’assemblea del consiglio direttivo e la plenaria dei soci, aveva chiesto uno spazio all'interno dell'ex Onmi che fungesse da "luogo di ritrovo per i giovani dove studiare, apprendere e progettare la strada per il futuro".

Purtroppo però la richiesta è rimasta inevasa. "Una profonda delusione per noi ragazzi dell'associazione 'Giovani per il cambiamento' che per l'ennesima volta, dopo aver fatto richiesta, veniamo emarginati solo perché abbiamo una ideologia politica diversa - afferma Di Nisio - Vorrei precisare che la nostra associazione è aperta a chiunque voglia collaborare, affinché l'obiettivo comune sia quello di valorizzare la nostra amata Caserta".

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