“Tre sentenze di condanna in 7 anni, ora il Comune rischia anche il risarcimento danni”

L’avvocato Perla analizza la vicenda riclassificazione di un’area alle spalle del Moscati dove si dovrebbe insediare una residenza per anziani

La vicenda del “Centro medico - STD Lisieux” torna alla ribalta della cronaca cittadina di Aversa. Una vicenda ormai lunga 7 anni e che ha visto il Tar Campania esprimersi in ben tre occasioni, dando sempre ragione alla società. La vicenda risale al 2013, quando la società STD Lisieux presenta una richiesta di permesso a costruire per una struttura residenziale per anziani in un’area di via Gramsci, a ridosso dell’ospedale Moscati, in una zona “G” del piano regolatore che però non era stata ancora “qualificata” con un apposito indirizzo urbanistico dal consiglio comunale. Il dirigente dell’epoca nega il rilascio sostenendo che tale intervento sarebbe stato possibile solo previa convenzione con l’amministrazione comunale.

Il primo ricorso, il commissario e il Consiglio 'bocciato' dal Tar

La società ricorre quindi per la prima volta al Tar Campania, sostenendo di aver prodotto anche lo schema di convenzione, ed ottiene la sospensione dell’atto di diniego (luglio 2014). Dopo due anni di silenzi, forse nella speranza di aver il via libera tanto atteso, la società è tornata a bussare ai giudici napoletani del Tar diffidando l’amministrazione comunale ed ottenendo, con una successiva pronuncia del 4 aprile 2018 la riattivazione del procedimento, con la minaccia della nomina di un commissario ad acta. Quando ormai il commissario doveva insediarsi, il Comune gli chiedeva di soprassedere essendo stato convocato il Consiglio comunale per dare esecuzione alla sentenza, con Delibera numero 27 del 30 giugno 2018, che però veniva pure annullata dal Tar con sentenza numero 3483 del 24 giugno 2019. Pertanto, a seguito di ulteriore ricorso al Tar Campania, quest’ultimo con sentenza numero 1659 del 20 maggio 2020, lo accoglieva e per la terza volta, dunque, condannava il Comune di Aversa e annullava il mancato accoglimento dell’istanza di Permesso di costruire della STD. 

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"Sentenze della magistratura rimaste inottemperate"

“Nemmeno in questo ultimo caso il Comune di Aversa ha adempiuto alla pronuncia dei giudici amministrativi” ha sottolineato l’avvocato Fabrizio Perla che ha seguito la società nei ricorsi, “tanto che ancora una volta si è dovuto richiedere al TAR di intervenire in sede di ottemperanza (RG.1971/20) tale è il “contenzioso” tra la STD e il Comune di Aversa ovvero una serie di sentenze della Magistratura amministrativa che ad oggi ha visto annullare tutti i provvedimenti e i dinieghi opposti dal Comune alla STD, pronunce tutte rimaste inottemperate tanto da dover richiedere due ulteriori giudizi di ottemperanza, con ulteriori relative condanne”. L’avvocato sottolinea come sia “errato riferire di richieste di classificazione di area pendenti e da portare all’esame del Consiglio Comunale, che non ci sono affatto, trattandosi piuttosto di una serie di illegittimi dinieghi del Comune di Aversa, come tali acclarati dalla Magistratura, di permesso di costruire e che a tutt’oggi, da sette anni, il Comune non rilascia, dovendo pertanto, evidentemente, ai sensi dell’art.30 del Codice del processo amministrativo, rispondere in futuro anche dei danni”.

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