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Martedì, 31 Gennaio 2023
Attualità Mondragone

Cartelle pazze Imu e Tari: scoppia la polemica

L'assessore Mascolo: "La percentuale di avvisi sbagliati potrebbe essere molto più bassa di quanto si pensa". Il segretario cittadino di Fdi: "Si contraddice e non fa gli interessi dei cittadini"

A Mondragone è scontro a distanza tra l'assessore Luigi Mascolo e il segretario cittadino di Fratelli d'Italia Antonio Belli in merito alla questione delle 'cartelle pazze' di Imu e Tari. Nelle scorse settimane, come denunciato da Fdi, sono stati recapitati accertamenti Imu e Tari relativi agli anni 2016, 2017 e 2018 palesemente sbagliati.

A tal proposito l'assessre Mascolo ha fatto chiarezza dopo un incontro, avvenuto oggi (25 gennaio), presso l'ufficio del sindaco Francesco Lavanga con i rappresentanti della società che sta effettuando gli accertamenti per conto dell'Ente. Mascolo afferma che sono emersi due elementi essenziali: "In primis a Mondragone quasi nessuno presenta la prescritta 'Denuncia Tari' quando cambia residenza, domicilio o nucleo familiare. Inoltre la percentuale degli avvisi annullati sbagliati ad oggi potrebbe essere molto più bassa di quella che si potesse pensare". E aggiunge: "E' stato disposto che entro la prima decade di febbraio la società relazioni per iscritto su numeri e percentuali relativi all'attività fin qui svolta. Inoltre si è previsto che i cittadini che siano stati oggetto di un accertamento errato avranno l'annullamento 'ad horas', basterà recarsi presso l'ufficio Tributi e spiegare le proprie ragioni. Non occorrerà presentare alcun ricorso".

Una spiegazione che viene criticata da Belli: "Se Mascolo ha paura di annullare gli atti sbagliati si dimettesse. Lo scorso 7 gennaio ha ammesso pubblicamente che si sono verificati disservizi e ora parla di accertamenti in numero di molto inferiore di quelli inviati. Inoltre Mascolo dovrebbe spiegare perché deve toccare ai cittadini dimostrare che le cartelle esattoriali sono errate. Per tutelare i cittadini l'amministrazione dvrebbe annullare gli accertamenti in autotutela, così come consente la legge".

Belli rincara la dose: "Un assessore non può prima ammettere le problematiche e poi affermare che non ci si deve preoccupare senza annullare gli avvisi ma invitando i cittadini a presentarsi per chiedere l'annullamento. Noi di Fdi invitiamo perciò i cittadini a presentare ricorso, anche in considerazione che pochi giorni fa il Comune è stato condannato a risarcire le cartelle pazze della vecchia Tarsu".

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