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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Attualità Casaluce

Una messa per ricordare 2 carabinieri uccisi durante rapina a portavalori

Papale e Rotondi persero la vita 41 anni fa

Domenica 11 settembre, alle ore 10, si terrà una Santa Messa solenne nel Santuario Santa Maria ad Nives di Casaluce, in suffragio dei 2 carabinieri Francesco Papale e Gerardo Rotondi nella ricorrenza del 41esimo anniversario del loro eccidio avvenuto a Casaluce il 9 settembre 1981.

Il vescovo di Aversa Angelo Spinillo presiederà la cerimonia religiosa. Concelebreranno don Michele Verolla, Rettore e Parroco dell’Abazia Santuario Santa Maria ad Nives di Casaluce, e don Gianpaolo Vingelli, segretario della Diocesi di Aversa. Saranno presenti i figli di Francesco Papale (Gianfranco e Angelo) e le figlie di Gerardo Rotondi (Anna Margherita e Gerardina) ed altri parenti dei due militari caduti. Presenzieranno in forma ufficiale e istituzionali autorità militari e civili. Interverrà il sindaco di Casaluce Francesco Luongo, la comandante della Polizia Locale Luisa Rubicondo, il comandante del Gruppo dei Carabinieri di Aversa, il comandante della Compagnia Carabinieri di Aversa e il comandante della Stazione Carabinieri di Teverola-Casaluce, il maresciallo Amedeo Scialdone e altri rappresentanti dell’Arma.

L’appuntato Francesco Papale (40 anni di Santa Maria Capua Vetere) ed il carabiniere scelto Gerardo Rotondi (30 anni di Recale), immolarono la loro vita, mentre erano in servizio, per proteggere un furgone postale portavalori assalito da malviventi. I due carabinieri, in servizio di scorta, il 9 settembre 1981, furono trucidati da un gruppo di fuoco che spararono con mitra contro i militari con tiro a fuoco incrociato e si diedero alla fuga non riuscendo a sottrarre il denaro custodito nel mezzo postale. Una vera e propria azione di matrice camorristica quella accaduta alle Poste di Casaluce quel giorno. Quando l’azione di fuoco terminò, l’appuntato Francesco Papale venne trovato esanime nell’auto mentre il carabiniere scelto Gerardo Rotondi, posizionato al lato guida, morì poco dopo allospedale di Aversa.

L’appuntato Papale, in servizio al comando di Catanzaro da anni, era arrivato alla stazione di Aversa solo da pochi giorni. Lasciò la moglie e tre figli piccoli. Il carabiniere Rotondi, in servizio ad Aversa da tempo, lasciò la moglie, una figlia piccola Anna Margherita e un altra bimba che stava per nascere, chiamata poi Gerardina.

Ancora oggi, dopo 41 anni, è vivo il ricordo del martirio dei due militari. Nella città di Casaluce nella piazza Matteotti è stato eretto un monumento in memoria dei due carabinieri caduti in servizio che reca la scritta: “Alla fiamma dell’Arma, attinsero forza e fede per essere fiamma di unità e giustizia”. La cerimonia é stata promossa e voluta dal Generale di Corpo d’Armata Domenico Cagnazzo, Ispettore Regionale per la Campania dell'Associazione Nazionale Carabinieri e dall’avvocato Raffaele Crisileo, Vice Presidente Aglaia per la sacralità della vita. Ai due carabinieri caduti in servizio venne concessa la medaglia d’argento al valor civile alla memoria dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini per premiare il loro eccezionale coraggio e segnalarli come militari degni di pubblico onore.

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