Venerdì, 19 Luglio 2024
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Alla Reggia il 210° anniversario dei Carabinieri: "Perseguito 88% reati denunciati in provincia"

Le celebrazioni solenni alla presenza delle autorità militari, civili e religiose. Il colonnello Scarso cita don Diana ed evidenzia: "Repressione, prevenzione e rassicurazione sociale linee guida del nostro agire"

L'Arma dei Carabinieri festeggia i 210 anni dalla sua fondazione. In piazza Carlo di Borbone, davanti alla Reggia di Caserta, si è celebrata la cerimonia alla presenza delle autorità civili, militari e religiose di Terra di Lavoro. 

La cerimonia davanti alla Reggia

Dopo l'ingresso della fanfara del 10° Reggimento - che ha scandito tutti i momenti della cerimonia - sul piazzale davanti al Palazzo Reale si sono schierati i vari nuclei dell'arma, una rappresentanza dei circa 1500 militari che operano in provincia. Dopo la lettura del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ricordato "l'esigente impegno delle donne e gli uomini dell'Arma" chiamati a intervenire "nelle crisi internazionali" e a "presidio sul territorio nazionale", e quello del comandante generale dei Carabinieri, generale Teo Luzi, ha preso la parola il comandante provinciale, colonnello Manuel Scarso che, sulla scelta della Reggia come 'location' speciale per le celebrazioni, ha evidenziato: "un omaggio a questa città e all’intera provincia, in cui i Carabinieri si sono insediati ancor prima dell’Unione d’Italia, nel 1860, contribuendo, nel susseguirsi di generazioni, a scrivere pagine importanti di storia al fianco dei cittadini onesti".  

Comandante Scarso: "Perseguito 88% dei reati in provincia"

Non sono mancati i numeri. "Il Gruppo Carabinieri distaccato di Aversa, le 60 Stazioni, i 10 comandi intermedi e la neo istituita Tenenza di Castel Volturno, capillarmente dislocati sul territorio, si confermano presidi essenziali dell’organizzazione, e sono un saldo punto di riferimento per i cittadini dei 104 comuni. Nell’anno trascorso, si sono fatti carico di perseguire oltre l’88% di tutti i reati denunciati in provincia, scoprendone il 72% - ha dichiarato Scarso - Dati che restituiscono il senso di un impegno intensissimo, svolto in stretta sinergia con la magistratura, con la quale condividiamo l’obiettivo repressivo della criminalità, da quella più complessa e articolata che coinvolge il crimine organizzato, a quella che, con termini che in realtà non ne connotano l’effettiva gravità, viene definita criminalità comune o microcriminalità. Fenomeni di devianza che hanno fortemente condizionato, per decenni, lo sviluppo e la qualità di vita di molti territori di questa provincia, infangandone storia e dignità".

La citazione di don Diana: "Non ci stancheremo di cercare la verità"

Il colonnello Scarso, poi, ha sottolineato la collaborazione costante con le Procure, di Santa Maria Capua Vetere e Napoli Nord. Un rapporto che parafrasando don Peppe Diana può essere sintetizzato nel motto: "per amore del nostro popolo, non ci stancheremo di cercare la verità", ha detto ancora il comandante.

"La gente ha il diritto di sentirsi al sicuro"

Non solo la repressione. L'operato dell'Arma si estrinseca anche nella prevenzione, che si inserisce nel comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza presieduto dal Prefetto. "Le legittime istanze di sicurezza che provengono dal territorio, infatti, meritano risposte adeguate, anche in termini di percezione - prosegue il comandante provinciale dei carabinieri - Oggi la gente ha il diritto non solo di essere sicura, ma di sentirsi sicura. Questa è la consapevolezza dell’agire dei carabinieri qui schierati in rappresentanza dei quasi 1500, che ogni giorno, lontani dai riflettori, sono attori principali della sicurezza della nostra provincia. Un impegno assolto con la consapevolezza di essere l’espressione più immediata della vicinanza dello Stato alle comunità, sommando capacità operative a umana sensibilità, per svolgere - anche e soprattutto - un’insostituibile funzione di rassicurazione sociale, che completa l’offerta di sicurezza in favore della popolazione", dichiara ancora. 

L'impegno per le donne e le fasce deboli

E proprio nell'ambito della rassicurazione sociale "informiamo costantemente dai rischi di reati vili che infrangono l’ambito familiare, dalle truffe agli anziani ai reati su minori - ha detto ancora il colonnello Scarso - Infine, vorrei sottolineare l’impegno particolare profuso a sostegno di un’altra categoria che non vorremmo più inserire tra le fasce deboli, per il patrimonio di ricchezza e di forza morale che esprime e della quale la nostra società è pervasa. Quello a sostegno di coloro, correttamente definite, “l’altra metà del cielo”. Le donne". Poi aggiunge: "Repressione, prevenzione e rassicurazione sociale, queste le linee di azione del nostro agire che ci impegniamo a perseguire con autorevolezza, declinata nell’ambizione di migliorare noi stessi, rifulgendo da personalismi e con quel vivo entusiasmo che si alimenta dall’orgoglio che proviene dalla considerazione riservataci dai cittadini e dalla scelta di vita fatta", conclude il colonnello.

Gli encomi

Hanno poi ricevuto riconoscimenti alcuni militari che si sono distinti in complesse e delicate attività di servizio.

- Encomio semplice ai militari della sezione operativa del Norm della compagnia di Santa Maria Capua Vetere: luogotenente carica speciale Nicola Zimbardi; maresciallo Domenico Felice; brigadiere Silvestro Pellegrino; appuntato scelto qualifica speciale Mario Palmieri.

- Encomio semplice al comandante della stazione di Ruviano Salvatore Pagnozzi e al vice brigadiere Giovanni Iannucci.

- Encomio semplice al comandante della stazione di Grazzanise, maresciallo maggiore Luigi De Santis, e ai carabinieri: maresciallo Pasquale Iannotta, brigadiere Alfredo Di Landa, brigadiere Luigi Merenda.

- Encomio semplice all'aliquota operativa del Norm di Piedimonte Matese: luogotenente Giovanni Galardo, brigadiere capo qualifica speciale Tommaso Bianco; brigadiere capo Vito De Filio.

- Encomio semplice all'appuntato scelto Giuseppe Cipro, del Radiomobile della compagnia di Marcianise.

- Encomio semplice del comandante interreggionale Carabinieri Ogaden concesso ai carabinieri dei nuclei investigativi di Caserta e di Aversa: maresciallo ordinario Guerino Santillo; brigadiere Gianpaolo Marotta, vice brigadiere Francesco Comotti; appuntato scelto qualifica speciale Pasquale Di Lillo; appuntato scelto Massimiliano Cicia. 

Le celebrazioni per il 210° anniversario dell'Arma dei Carabinieri a Caserta

Le reazioni

Tra i presenti alla cerimonia, il sindaco di Caserta Carlo Marino che ha sottolineato: "La scelta di questa significativa location testimonia il profondo legame tra l'Arma dei Carabinieri e la città di Caserta. Il colonnello Manuel Scarso, comandante provinciale dei Carabinieri di Caserta, ha inaugurato la cerimonia, sottolineando il legame profondo tra l'Arma e la nostra comunità. Desidero esprimere, con un sentimento di immensa gratitudine e ammirazione, il mio profondo apprezzamento per l'eccezionale contributo che i Carabinieri offrono ogni giorno alla sicurezza e al benessere del nostro territorio. La loro presenza tra noi è un pilastro di stabilità e sicurezza, vitale per il continuo progresso sociale della città di Caserta. Il coraggio, l'abnegazione e il sacrificio con cui i nostri Carabinieri affrontano quotidianamente le sfide della loro missione sono fonte di profondo orgoglio e riconoscenza. La loro presenza è una fonte continua di ispirazione per tutti noi. Grazie, Carabinieri, per tutto quello che fate", conclude.

Presente anche il deputato Stefano Graziano, capogruppo del Pd in commissione Difesa alla Camera: "210 anni di lavoro al servizio della collettività, ai Carabinieri va il ringraziamento di tutti i cittadini. Il loro impegno per la tutela della pace nelle zone calde del mondo, per la coesione sociale e per la sicurezza rappresenta un punto di riferimento per l’intero paese", dichiara in una nota. 

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