Il pm nemico dei Casalesi procuratore a Perugia ma il Csm si spacca sulla nomina

Cantone la spunta con 12 voti. Davigo e Di Matteo insieme a Magistratura Indipendente di D'Amato sostengono Masini. Decisivo il voto dei laici

Il pm Raffaele Cantone

Raffaele Cantone è il nuovo procuratore di Perugia. L'ex presidente dell'Anac, tra i magistrati che hanno avviato le indagini sulle infiltrazioni del clan dei Casalesi nel settore rifiuti e nei consorzi pubblico-privati della provincia di Caserta, la spunta sull'altro candidato Luca Masini, procuratore aggiunto a Salerno. Una decisione attesa e non di certo scontata con il plenum del Csm che si è letteralmente spaccato. Alla fine 12 i voti per Cantone contro gli 8 di Masini. 

I voti

Hanno votato per Cantone il gruppo Area, con 5 voti, i componenti laici (i tre consiglieri di M5S Alberto Maria Benedetti, Filippo Donati, Fulvio Gigliotti; Michele Cerabona e Alessio Lanzi di Fi; Stefano Cavanna ed Emanuele Basile indicati dalla Lega). Per Masini, invece, il gruppo Autonomia&Indipendenza, guidato da Piercamillo Davigo e di cui fa parte Nino Di Matteo, e il gruppo di Magistratura Indipendente con l'ex procuratore aggiunto di Santa Maria Capua Vetere Luigi D'Amato. Si astiene il gruppo Unicost.

Lo scontro

Lo scontro è stato durissimo. Il presidente della quinta Commissione Mario Suriano relatore della proposta Cantone, ha ricordato che il posto era vacante da circa un anno "ma questo è lo scotto da pagare alla trasparenza" e dell'esperienza alla guida dell'Anac ha sottolineato che "non si tratta un'autorità amministrativa ma un'authority indipendente", dove "ha acquisito esperienze di carattere internazionale nella lotta alla corruzione". Piercamillo Davigo, relatore della proposta a favore di Masini, ha spiegato che "non si discute della professionalità di Cantone e Masini, che è indiscutibile, ma di chi ha più titoli. Quello che fa infuriare i magistrati sono le scorciatoie. Non si passa direttamente da un incarico fuori ruolo a un incarico direttivo. Cantone ha tutti i meriti del mondo ma appena rientrato in ruolo ha presentato 3 domande per dirigere tre diversi uffici".

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La carriera

 In magistratura dal 1991, Cantone è stato sostituto alla Procura presso la Pretura di Napoli, assegnato alla sezione che si occupava di criminalità comune. Dal 1996 sostituto alla Procura di Napoli, è stato prima assegnato alla sezione criminalità economica e finanziaria e si è quindi occupato di indagini riguardanti reati tributari, societari, bancari e fallimentari. Poi dal 1999 al 2007, sempre alla Procura di Napoli, assegnato alla Direzione distrettuale antimafia, ha istruito numerosi processi riguardanti le infiltrazioni delle organizzazioni criminali nelle amministrazioni locali e ha avviato i principali filoni di indagine relativi all'infiltrazione del gruppo camorristico dei Casalesi nel settore dell'emergenza dei rifiuti e dei consorzi pubblico-privati in provincia di Caserta. Dal 2007 al 2011 ha prestato servizio all'Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione, prima al settore civile poi a quello penale. Nell'aprile del 2014 stato scelto per l'incarico di presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione. Da ottobre dello scorso anno è stato ricollocato in ruolo nel suo precedente incarico al Massimario della Cassazione.

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