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Tensione nel cantiere rifiuti a Caserta, gestito dall'Ecocar

Tensione nel cantiere rifiuti a Caserta, gestito dall'Ecocar

Cantiere rifiuti, lavoratori 'senza stipendio': si rischia un nuovo stop alla raccolta

Personale con le 'braccia incrociate' per due ore: indette le assemblee prima di proclamare lo stato di agitazione

"I lavoratori del cantiere di igiene urbana di Caserta sono ancora senza stipendio e buoni pasto". Ad entrare a gamba tesa sulla questione è la Fiadel del dirigente provinciale Giovanni Guarino che si scaglia contro l'Ecocar. "L'azienda non ha fornito nemmeno informazioni utili a riguardo - spiega - La pazienza ha un limite e noi l’abbiamo abbondantemente superato".

Il disagio per i lavoratori si protrae dal 15 gennaio e in attesa del pagamento degli stipendi la Fiadel, unitamente agli altri sindacati di categoria, ha indetto le prime due assemblee che si terranno martedì 28 gennaio e sabato 1 febbraio e che vedranno i lavoratori fermarsi per 2 ore.

"Abbiamo annunciato le prime due assemblee, prima di proclamare lo stato di agitazione del personale dipendente - continua Guarino - Diverse le proteste che abbiamo in mente di programmare, alcune piuttosto clamorose, nel caso in cui non si arrivi ad una soluzione definitiva e certa della vertenza che si trascina ormai da mesi. La notizia, giunta solo oggi, che l’azienda non sarebbe in grado di onorare il pagamento degli stipendi, a causa della scadenza del documento unico di regolarità contributiva (Durc), l’imminente pronuncia del Tar Campania che potrebbe ribaltare la situazione oppure addirittura aggravarla, rende ormai la gestione di questo appalto intollerabile".

"Giunti a questo punto, riteniamo sussistenti le ragioni per chiedere al Comune di provvedere in tempi rapidi all’applicazione dei poteri sostitutivi, esercitando il pagamento diretto delle retribuzioni, unica soluzione valida che può scongiurare una protesta di notevoli dimensioni - conclude la Fiadel - La storia è lunga e dolorosa soprattutto per gli stessi lavoratori, che hanno prestato la propria opera inconsapevoli di tutti i problemi che aveva l’azienda. Abbiamo atteso abbiamo mostrato disponibilità nelle trattative, ma ora ogni tempo possibile è scaduto”. 

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