Sprofondo rosso: ecco tutte le nuove restrizioni in Campania

L'ordinanza del ministro Speranza entrerà in vigore da domenica

Dal giallo al rosso nel giro di pochi giorni: la Campania sprofonda nella zona con maggiori restrizioni per la pandemia da coronavirus

Un cambiamento che, di fatto, era stato ‘annunciato’ dall’enorme pressing del Movimento 5 Stelle nei confronti della regione guidata dal presidente Vincenzo De Luca, con l’ultimo attacco, quello affondato giovedì pomeriggio dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che è apparso chiaramente come l’annuncio del “cambio” poi ufficializzato oggi dall’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza

E’ l’apice di uno scontro istituzionale senza precedenti, con De Luca che, nel corso della diretta settimanale rilanciata sui social, ha, di fatto, ammesso la propria “impotenza” contro le pressioni dei 5 Stelle. 

La Campania torna a bloccarsi per almeno due settimane, secondo quelle che sono state le indicazioni date dal premier Giuseppe Conte

Un periodo nel quale sarà vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio comune di residenza, in qualsiasi orario della giornata, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Saranno vietati anche gli spostamenti da una regione all’altra e da un comune all’altro.

E’ prevista la chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22, mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Sono chiusi tutti i negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabacchi, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici. 

Restano aperte le scuole dell’infanzia e la primaria; in presenza resta la prima media, mentre dal secondo anno della secondaria di primo grado e le superiori resta attivata la didattica a distanza. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni. Anche se, su questo punto, bisognerà attendere le scelte del governatore De Luca che aveva disposto la chiusura dell’attività in presenza da un mese (l’ordinanza scade sabato 14 novembre).

Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e Cip. Sospese le attività nei centri sporitvi- Rimane consentito svolgere l’attività motoria nei pressi della propria abitazione ed attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.

Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nei tabacchi. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

L'ordinanza del ministro Speranza entrerà in vigore da domenica: con la Campania è diventata zona rossa anche la Toscana, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche sono traslate in "zona arancione". Imprenditori e commercianti delle nuove zone 'penalizzate' dalle restrizioni dovrebbero essere inseriti nel 'Decreto Ristori' del governo Conte.

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