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Lunedì, 15 Agosto 2022
Attualità Lusciano

"Sono camorristi", rissa sfiorata dopo il consiglio comunale

Nervi tesi tra maggioranza e opposizione che si accusano a suon di comunicati

Il dibattito politico è sano quando le parti in causa riescono a mantenere il decoro di amministratori comunali e soprattutto riescono a tenere il confronto senza dover - per forze di cose - superare i limiti. Quello che è accaduto a Lusciano è sicuramente una brutta pagina politica, al di là di quelle che sono le responsabilità della maggioranza o dell’opposizione. In occasione dell’ultimo consiglio comunale, davanti a tanti cittadini, si sono sentite urla a metri di distanza, insulti e anche qualche parolina minacciosa. Da parte di chi? Poco importa, perché sarebbe stato inaccettabile da chiunque fosse uscita di bocca qualsiasi minaccia.

Dopo l’Assise i primi ad intervenire sono stati i consiglieri di opposizione Dominga Inviti , Enrica Rosa Granieri, Francesco Palmiero e Filippo Ciocio: “Si sono raggiunti eccessi di violenza, insulti e minacce indegni. Una discussione accesa sulle nomine dei nuovi assessori ha portato ad una interruzione del consiglio. Fuori al palazzo ducale si è precipitato un sindaco infuocato  in cerca di contatto fisico con alcuni consiglieri comunali, urlando parolacce, gravi insulti e minacce continue. La presenza dei cittadini nel pubblico ha provato a trattenere più volte il suo impeto senza controllo. Non contento il prim cittadino, già recidivo di certi atteggiamenti, ha continuato ad insultare e minacciare chiunque, anche molti cittadini presenti. Assurda la pochezza di certi gesti ed il goffo tentativo di negare l’accaduto”.

La maggioranza guidata dal sindaco Nicola Esposito ha immediatamente risposto: “Anni di insulti, di scherno, di attacchi alla persona, di strumentalizzazione a 360 gradi: demagogia, retorica, offese. Sempre, in ogni luogo, di fronte a chiunque. Non ultimi gli accadimenti del 29 giugno pomeriggio, hanno visto Ciocio, impegnato in uno dei suoi ormai soliti show a voce torreggiante, dove ha offeso pubblicamente: dipendenti, comunali, dirigenti, amministratori, additandoli di essere delinquenti, “camorristi”, per usare il termine esatto, e le garantiamo che per questo il consigliere Ciocio ne risponderà eventualmente nelle sedi opportune. Al suo cospetto siamo tutti ignoranti, inutili, incapaci, immeritevoli. Siamo tutti indegni del suo rispetto, della sua stima: troppo avanti, troppo intelligente, troppo superiore. Un clima di rissa, di bagarre, di scontro verbale, volgare, voluto e reiterato dal gruppo di minoranza, si, da tutto il gruppo, perché anche quelli assecondano e tacciono, sono complici. Lo scontro non avviene mai tra un carnefice ed una martire, lo scontro avviene sempre e solo tra due componenti che si affrontano frontalmente. Smettetela di fare le vittime”.

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