Venerdì, 19 Luglio 2024
Attualità

Camera iperbarica chiusa 2 anni per lavori: pazienti trasferiti al 'Santobono'

“Abbiamo meno di ottanta prestazioni annue, dunque ritengo che i costi non siano eccessivi,” ha dichiarato Gubitosa. Ma Eliseo attacca: "Ulteriore aggravio per l'ospedale, costi elevati"

La chiusura della camera iperbarica dell'ospedale di Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta ha sollevato preoccupazioni tra pazienti e personale sanitario. La decisione, necessaria per l'ampliamento del nosocomio, implica il trasferimento dei pazienti che necessitano di ossigenoterapia ad altre strutture per un periodo stimato di due anni.

Il direttore generale Gaetano Gubitosa ha spiegato la situazione: “Purtroppo la camera iperbarica si trova in un'area da demolire per l’ampliamento del nosocomio. Non ci sono altri spazi interni di queste dimensioni e non è possibile effettuare la terapia in unità mobili per un periodo così lungo. Il piano è stato trasmesso alla Regione”. 

Per garantire la continuità delle cure, è stata firmata una convenzione con l'ospedale Santobono e si attende l'ok dal Policlinico Federico II, dopo un accordo verbale. “Abbiamo meno di ottanta prestazioni annue, dunque ritengo che i costi non siano eccessivi,” ha dichiarato Gubitosa.

Non tutti sono d'accordo con questa soluzione. Il segretario regionale del Nursind, Antonio Eliseo, ha criticato la decisione: “Il trasferimento dei pazienti in altre strutture per l’ossigenoterapia ha costi elevati e sarà un ulteriore aggravio per le già esigue risorse del personale al Sant'Anna e San Sebastiano. Si poteva trovare una soluzione diversa, come spazi interni, per evitare di ridurre l’attività in ospedale con ricadute sull’utenza”. Eliseo ha inoltre annunciato un'assemblea del personale per il 26 giugno, sottolineando che i dipendenti sono “ai minimi termini”.

La chiusura della camera iperbarica, prevista per due anni, comporterà trasferimenti a spese dell'ospedale. I pazienti ricoverati saranno trasferiti solo per il tempo necessario alla terapia e torneranno nelle loro stanze di degenza subito dopo. Tuttavia, i pazienti ambulatoriali dovranno prenotare presso altri presidi.

La chiusura della camera iperbarica rappresenta un ulteriore ostacolo per un sistema sanitario già sotto pressione. La speranza è che le misure adottate riescano a garantire la continuità delle cure senza gravare ulteriormente su pazienti e personale. La comunità medica e i cittadini attendono con ansia ulteriori sviluppi e soluzioni che possano mitigare l'impatto di questa decisione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Camera iperbarica chiusa 2 anni per lavori: pazienti trasferiti al 'Santobono'
CasertaNews è in caricamento