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'Buoni Covid' tra rinunce e 'spese monche': scoppia il caso a Marcianise

Tre attività commerciali hanno rinunciati: gli esercenti non convinti dall'aggio chiesto dalla società che ha prodotto i ticket

Un cartello affisso fuori ad un negozio di Marcianise

Sono giunte alla redazione di Casertanews diverse segnalazioni di problemi per la gestione e l’utilizzo dei buoni spesa rilasciati dal Comune di Marcianise per l’emergenza da Covid-19, che ha portato molte persone a non avere neanche i soldi per fare la spesa e che ha spinto il governo a stanziare somme destinate a garantire la sussistenza delle persone.

Dopo l’iter burocratico da parte del Comune di Marcianise, sembra che i cittadini che hanno ricevuto i buoni stiano incontrando diversi problemi. In primis, 3 attività commerciali che in un primo momento era state inserite nell’elenco hanno revocato la propria adesione. Ma i problemi non finiscono qui.

Perché come raccontato da Casertanews, l’aggio chiesto dalla società che ha elargito i ticket è molto alto e tanti esercenti stanno adottando “misure restrittive a danno dei clienti” che così si ritroverebbero, stando a quanto segnalato, a non poter comprare tutti gli alimenti presenti in alcuni negozi.

Lo stesso ex consigliere comunale Giovan Battista Valentino ha sottolineato il caso: “Giungono da più parti difficoltà nell’utilizzo dei buoni spesa. Tra esercizi commerciali che hanno rinunciato, altri che impongono l’utilizzo al 50% ed altri ancora che limitano l’utilizzo a soli a determinati prodotti chi ci sta rimettendo sono solo i cittadini. I tanto attesi buoni spesa rappresentano solo un bluff".

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