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Ragazzino bullizzato non esce più di casa. La confessione della mamma, il sindaco denuncia

Luongo: "I portantini della Madonna siano da esempio"

E a fine del 2022, dopo numerose campagne contro il bullismo, messaggi di 'comunità' e di rispetto, c'è purtroppo chi ancora oggi ha paura di uscire di casa perchè vittima di bullismo. Ancora una segnalazione. Ancora un nuovo caso. Si tratta di un giovane residente a Casaluce. La mamma ha contattato il sindaco Francesco Luongo per dirgli che il figlio da qualche tempo "è stato preso di mira da un gruppo di ragazzini, suoi coetanei, e che non vuole uscire più di casa". Un messaggio che solo a sentirlo fa rabbrividire perchè pensare che a causa del bullismo messo in atto da un gruppetto di ragazzi un altro giovane non può vivere serenamente la sua vita è sconcertante.

Il sindaco non è rimasto indifferente al grido di allarme, tra l'altro nei giorni scorsi giunto anche dalla dirigente scolastica, ma ha deciso di mandare un messaggio alla comunità. Dal video si evince addirittura che non si tratta di un caso isolato. Il suo appello ai giovani: "Sentitevi parte della comunità e comportatevi da uomini".  

"Per me tutti i ragazzi sono buoni, tutti sono figli della nostra comunità ma è chiaro che c'è una situazione non più sostenibile, non è pensabile che un giovane debba avere timore di uscire perchè preso di mira da un gruppetto di ragazzini. Abbiamo accompagnato la nostra amata Madonna in processione nella nostra città nei giorni scorsi. Tra i portantini ci sono persone più alte, più robuste, più basse, più esili, tutte si uniscono e sorreggono lo stesso peso, lo fanno perchè si sentono parte di una comunità e perchè hanno in comune una passione. Queste persone sono attaccate l'una all'altra e non si pestano mai i piedi volutamente perchè sanno di poter arrecare problemi all'intero gruppo. I nostri giovani prendessero questo esempio come filosofia di vita", commenta il sindaco Luongo. "Ci sono giovani più deboli, più studiosi, altri meno, ma potete sentirvi uomini solo se vi aiutate l'un l'altro, se invece vi sentite uomini perchè in gruppo o singolarmente vi ritenete più forti o  perchè più alti e pensate di sopraffare un amico, vi dico che se foste adulti sareste dei vigliacchi ma siete giovani e dovete capire che questo non è il modo di sentirsi uomini. Solo se si aiuta il più debole ci si può sentire Uomini". 

E' chiaro il messaggio del capo dell'esecutivo cittadino che evidenzia anche come  la condizione di forza di un uomo sia  passeggera, del resto chi è più forte oggi tra 10 anni potrebbe avere bisogno dell'aiuto di quel compagno che oggi è più debole. "Siete figli della stessa comunità, rispettatevi, sostenetevi e aiutate il prossimo", il messaggio conclusivo del sindaco che assieme al comandante dei carabinieri e della polizia locale farà luce sulla vicenda e metterà molto probabilmente in campo iniziative volte al contrasto del bullismo. 

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