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Venerdì, 1 Luglio 2022
Attualità Casal di Principe

Bufale abbattute: "Il mio futuro come un arcobaleno senza colori"

La testimonianza di Mario Marzano: "Da tre anni senza risposte dopo abbattimento totale"

"Per me il futuro è un arcobaleno senza colori". Lo ha dichiarato Mario Marzano, allevatore bufalino che, insieme a Gianni Fabbris, sta portando avanti lo sciopero della fame contro il piano di eradicazione della brucellosi evaso dalla Regione. 

Marzano ha raccontato la sua storia a radio Iafue Perlaterra ma Altragricoltura ne anticipa qualche contenuto. Nella sua intervista Mario ha raccontato delle tante speranze con cui insieme al fratello Giovanni ha raccolto il testimone dell'azienda dal padre; speranze infrante quando, circa tre anni fa, ha subito l'abbattimento totale di tutta la stalla di circa 350 animali. Racconta gli anni difficili, racconta di come "i 4 soldi degli indennizzi li ho reinvestiti per realizzare le misure di biosicurezza". Misure (recinti, stalle moderne, mungitrici a norma, ecc) che vanno terminati ma che sono già  costati ben oltre gli indennizzi e che sono state realizzate "dando fondo ai risparmi di famiglia e facendo debiti". Debiti per cui ora il rischio della chiusura è reale, come lo è per tanti altri suoi colleghi e come lo è già stato per le 300 aziende che hanno già chiuso negli anni scorsi per effetto del Piano della Regione Campania.

Tre anni complicati, senza reddito perchè l'azienda è senza animali ma con costi altissimi da sostenere. Con le banche pronte a chiederti i rientri senza concederti dilazioni perché sanno che non hai reddito. "Tre anni di inferno entrando tutte le mattine nella stalla in cui sono nato ed in cui ho cresciuto gli animali con il biberon, senza sentire più i suoni. i rumori e gli odori della loro presenza. Tre anni con l'ansia che cresce e il futuro che sembra un arcobaleno senza colori". Anni, racconta Marzano, "in cui le istituzioni e la politica hanno fatto solo promesse vuote come sono state finora quelle dell'Assessore Nicola Caputo che mi aveva garantito il ripopolamento come promessa personale. Promessa non mantenuta".

Mario ha iniziato lo sciopero della fame per protestare contro un piano aspramente criticato dagli allevatori. 

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