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L’europarlamentare inizia lo sciopero della fame con gli allevatori casertani

Pedicini: “Sono al loro fianco. La strategia della Regione metterà la parola fine al comparto”

“È una strage perpetua che si consuma incessantemente sotto gli occhi di tutti e a cui solo la Regione Campania può e deve mettere la parola fine”. Lo dichiara l’europarlamentare del Gruppo Efa (Alleanza Libera Europea) e segretario del Movimento Equità Territoriale Piernicola Pedicini che ha deciso di iniziare lo sciopero della fame insieme agli allevatori casertani che stanno combattendo contro l’emergenza brucellosi.

“E’ evidente da troppo tempo, oramai, che il piano regionale di eradicazione della brucellosi e della tubercolosi bufalina sia fallito miseramente, comportando, come unica conseguenza, la chiusura di centinaia di aziende del Casertano” spiega l’europarlamentare. “Gli effetti che si calcolano sul comparto, oltre che sull’indotto e sull’economia dell’intera regione, sono già oggi devastanti. Per non parlare della mattanza di bufale, con centinaia di migliaia di capi abbattuti per sospetto contagio, salvo scoprire, post mortem, che erano perfettamente sani. Per questo continuerò a essere al fianco degli allevatori casertani, supportandoli in ogni iniziativa e aderendo, con loro, allo sciopero della fame annunciato per la giornata di oggi”.

Ed aggiunge: “In questi anni abbiamo affiancato gli allevatori con ogni iniziativa e atto istituzionale nelle nostre competenze. Il mese scorso a Bruxelles, nel corso di un convegno da noi organizzato con il Coordinamento degli allevatori ed esperti del settore, abbiamo illustrato il contenuto di una petizione presentata, alle Commissioni competenti, coinvolgendo la Direzione Generale Agricoltura e l’Unità di salute degli animali della Direzione Generale Sanità della Commissione Europea. Una battaglia che continuerò a portare avanti. Non possiamo più consentire che si continui a perseverare in una strategia che metterà la parola fine a un comparto che, coi suoi prodotti caseari, ha contribuito a dare prestigio al made in Campania e al made in Italy”.

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