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Sabato, 22 Giugno 2024
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Dramma brucellosi, istituzioni immobili: nuovo vertice degli allevatori

Si riunirà il 1° settembre il Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino

Dopo due anni e 58 giorni di impegno costante, la lotta per la difesa del patrimonio bufalino e del territorio entra in una nuova fase determinante. Il Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino ha annunciato l'apertura di una nuova fase di mobilitazione, con l'obiettivo di porre fine all'irreparabile danno inflitto al settore bufalino e al territorio circostante.

L'Assemblea degli Allevatori e degli Alleati è stata convocata per la sera del 1° settembre presso la NCO (Nuova Cooperativa Operai) di Casal di Principe. L'agenda dell'assemblea include informazioni cruciali per gli allevatori riguardo allo stato attuale della vertenza e proposte organizzative per avviare questa nuova fase di mobilitazione. Il messaggio è chiaro: la mobilitazione non si fermerà fino a quando non si avranno risultati tangibili nella salvaguardia delle bufale e del territorio.

Il Coordinamento ha reso evidente che il lavoro svolto finora è stato un periodo di preparazione, simile alla semina e alla cura del campo. Ora, con una determinazione rinnovata, è arrivato il momento dei risultati, della raccolta. Il messaggio è forte e chiaro: il Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino continuerà a lottare finché non sarà raggiunto un nuovo Piano condiviso ed efficace. Inoltre, si farà in modo che coloro che hanno contribuito al deterioramento della situazione non possano più nuocere al settore.

Le basi di questa nuova fase di mobilitazione sono state costruite sulle conclusioni del Forum per il Piano Partecipato tenuto a Casal di Principe tra il 30 giugno e il 1° luglio. Durante gli ultimi due mesi, il Coordinamento ha sviluppato ulteriormente il progetto e rafforzato la sua organizzazione. Inoltre, è stato avviato un dialogo con le sedi tecniche e con gli attori politici per sostenere la causa.

L'assemblea del 1° settembre rappresenterà il punto di partenza per le nuove iniziative che verranno annunciate nei giorni successivi. Il messaggio trasmesso è che questa lotta non si fermerà fino a quando le bufale e il territorio saranno messi al sicuro. La speranza è che questa nuova fase di mobilitazione possa portare cambiamenti concreti e positivi per il patrimonio bufalino e per l'intero ambiente circostante.

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