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Il casertano Brancaccio nel comitato d'onore per il ventennale della morte di Craxi

L'organismo organizzerà oltre cinquanta iniziative di vario genere nel corso dell’anno

La Fondazione Craxi ha dato vita al Comitato d’onore “Craxi 2020” composto da imprenditori, artisti, politici, giornalisti e metterà in campo oltre cinquanta iniziative di vario genere nel corso dell’anno, alcune delle quali interesseranno Napoli e la Campania. Ma il tutto, ovviamente, inizia con gli eventi di Hammamet, dal 17 al 19 gennaio, dove sarà anche presentato in anteprima un docufilm.

Il 19 gennaio 2020 saranno trascorsi venti anni dalla scomparsa del leader socialista. I Promotori del Comitato sono stati Stefania Craxi, Margherita Bonvier, Renato Brunetta, Stefano Caldoro, Nicola Carnovale, Fabrizio Cicchitto, Bobo Craxi, Angelo Cresco, Ugo Intini, Claudio Martelli, Riccardo Nencini, Maurizio Sacconi, Claudio Signorile, Saverio Zavattieri.

Nel comitato ci sarà anche il casertano Francesco Brancaccio, dirigente nazionale del Psi e Responsabile Ecomafie ed Ecoreati del partito, l’ex Ministro Psi Carmelo Conte, l’attuale segretario nazionale del Psi Enzo Maraio ed Antonino Di Trapani. Numerose le adesioni anche dal mondo dello spettacolo e della cultura. Si parte da Massimo Boldi fino a Mara Venier passando per Alda D’Eusanio, Rita Dalla Chiesa, Costantino della Gherandesca, Lucrezia lante della Rovere, Renato Pozzetto, Beppe Dossena, Nicola Pietrangeli, Renzo Arbore, Eugenio Bennato, Caterina Casellie Donatella Rettore. Tra gli aderenti anche numerosi intellettuali e giornalisti tra cui Sergio Zavoli, Francesco Alberoni, Pietrangelo Buttafuoco, GianMarco Chiocci, Paolo Del Debbio, Giuliano Ferrara, Paolo Franchi, Paolo Liguori,Giovanna Magglie, Clemente Mimun, Fabrizio Rondolino, Gennaro Sangiuliano, Piero Sansonetti e Marcello Veneziani. Tra i sottoscrittori presenti anche Tarak Ben Amar, Fedele Confalonieri, Maria Luisa Trussardi, Giuseppe De Rita, Filippo La Mantia, Isabell Allende .

 “Nella sua lunga e importante storia il socialismo è stato tante cose diverse - dichiara Brancaccio - Il socialismo liberale e riformista di Craxi, una cultura e non una ideologia, è un pensiero che ha superato il confronto con la storia. Molte intuizioni di Bettino rappresentano ancora oggi un’agenda per un buon governo del Paese, una bussola anche per i problemi internazionali come l’immigrazione, il terrorismo fino alla realizzazione dell’incompiuta Europa. I fatti dimostrano che si può ancora parlare di un’attualità del pensiero craxiano. Andare ad Hammamet, per me come socialista, è un onore e spero soprattutto che questa sia la volta buona per unire realmente tutte le anime socialiste presenti nel nostro paese e costruire quella vera unità sempre voluta da Craxi. Mai come in questo preciso momento storico, il nostro Paese ha realmente bisogno del motore riformista del Socialismo Italiano”.

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