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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Attualità

Brancaccio alla convention dell'Avanti a Napoli

Il confronto tra esponenti del Psi e Nuovo Psi

Successo e sala piena per il convegno organizzato dall’Avanti a Napoli dal titolo “Agorà per un approdo Riformista”, un'iniziativa nata per aprire un confronto tra le varie anime socialiste e riformiste Italiane. Per la prima volta dal 1994 si è riuscito a mettere insieme allo stesso tavolo di confronto Psi e Nuovo Psi ed altre anime socialiste. Tale apertura di dialogo nasce non solo dalla comune partecipazione a un fronte di opposizione del Governo Nazionale a guida giallo- verde, ma anche dal superamento di entrambi i poli tradizionali. Quello di centrodestra dove Lega e Forza Italia assumono sempre più le sembianze di ex alleati e quello di centro-sinistra dove il partito dominante e ormai privo di alleati di dimensioni sensibili continua il suo macerante e forse inevitabile declino. Ma esiste una seconda conseguenza, interessante e anche suggestiva, e cioé la rifondazione di una sinistra riformista inclusiva ed aperta. Interessanti gli interventi dei due leader nazionali senatore Riccardo Nencini -segretario nazionale del Psi- e Stefano Caldoro – presidente nazionale del NPsi- che lanciano un'idea futura di un “laboratorio di pensiero e confronto riformista unitario”. Oltre ai due leader sono intervenuti Enzo Maraio, il casertano Francesco Brancaccio dirigente nazionale socialista, Roberto De Masi giornalista ed Antonino Di Trapani coordinatore della segreteria nazionale del Npsi moderati dal direttore dell’Avanti Mauro Del Bue. "Ottima iniziativa – dichiara Brancaccio- la sinistra riformista può rinascere solo se c’è una grande alleanza larga, plurale, che deve dar posto per chi vorrà costruire la sinistra socialista ma anche per chi avrà voglia di mettere in campo altre culture come quelle liberali e moderate. C‘è un bisogno urgente di un netto cambio di passo nel modo di fare politica perché ce lo chiede l’opinione pubblica e perché è il solo modo di riacquistare credibilità agli occhi dell’elettorato, basta con partiti o coalizioni dal sapore da Amarcord. Presenteremo la nostra nuova visione riformista e progressista nella convention nazionale del 7 luglio a Roma dove abbiamo invitato in modo ufficiale l’ex ministro Carlo Calenda ad esporre il suo manifesto progressista".

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