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La guerra nel Pd per i bottari casertani: anche 2 sindaci "polemizzano"

Dopo la Sgambato, Cioffi di Macerata e Oliviero di Portico si definiscono “delusi”

La polemica, tutta interna al Partito democratico, sull’assenza dei “bottari casertani” all’inaugurazione degli eventi per “Procida Capitale della Cultura 2022” e sostituiti da un gruppo di Modena continua a creare tensioni. Dopo la dura presa di posizione dell’ex deputata Camilla Sgambato, hanno fatto sentire la propria voce anche due sindaci, entrambi del Pd: Stefano Cioffi di Macerata e Giuseppe Oliviero di Portico di Caserta, quest’ultimo anche fratello del presidente del consiglio regionale della Campania Gennaro.

Sono i sindaci dei due paesi “simbolo dei bottari”: per questo non hanno potuto fare altro che manifestare, mettendo tutto nero su bianco, la propria delusione al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, all’assessore al Turismo Felice Casucci, al sindaco di Procida Raimondo Ambrosino ed al direttore di “Procida Capitale Italiana della Cultura 2022” Agostino Sitano.

“La scelta dello spettacolo ‘Moby Dick’ eseguito dall’associazione di promozione sociale ‘Teatro dei Venti’ di Modena, se pur ha posto l’inconsapevole attenzione sulla nostra musica identitaria, ha creato rammarico e delusione nelle nostre due comunità patrimoniali. Credendo fortemente al valore della cultura come questione di legami, il disappunto nasce proprio dalla mancanza di una corretta informazione, a cui non è seguito un eventuale coinvolgimento attivo nella cerimonia di inaugurazione di coloro che sono la tradizione - i cittadini di Macerata Campania e Portico di Caserta - nell’esecuzione della propria musica identitaria, preservata di generazione in generazione ed in modo condiviso dalle due comunità”.

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