Bonus disabili, dubbi sulle graduatorie. "Subito un tavolo urgente dell'Ambito"

Le richieste di Valentina Iovinella e Giusy Guarino, assessori alle politiche sociali dei Comuni di Succivo e Cesa

Valentina Iovinella e Giusy Guarino, assessori alle politiche sociali dei Comuni di Succivo e Cesa

Hanno chiesto all'ambito C06 una convocazione "urgentissima e ad horas" di un tavolo istituzionale per discutere dei criteri di assegnazione dei bonus destinati alle persone disabili, Valentina Iovinella e Giusy Guarino, assessori alle politiche sociali dei Comuni di Succivo e Cesa. La Regione Campania ha attivato, nei mesi scorsi, numerose azioni per fronteggiare l'emergenza economica e sociale scatenata dall'epidemia da Covid-19 e tra i diversi bonus disponibili uno era destinato a supportare le persone con disabilità e le loro famiglie, "già gravate dal carico di cura e rimaste isolate e prive del consueto supporto parentale e assistenziale".

Per accedere alla misura di sostegno era necessario presentare domanda al Comune che, successivamente, attraverso l'ambito socio-sanitario C6 doveva inoltrare l'elenco dei richiedenti in Regione. Pochi giorni fa la pubblicazione della graduatoria relativa alle domande ammesse a finanziamento ha suscitato non poche perplessità tra i cittadini e gli esponenti politici dell'agro atellano, considerando soprattutto l'importante disomogeneità dei numeri relativi all'assegnazione dei buoni.

“L'ambito e la Regione devono chiarire in breve tempo quali sono stati i criteri di assegnazioni di questi fondi. - hanno fatto sapere ieri Valentina Iovinella e Giusy Guarino - Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B soprattutto quando si tratta di cittadini diversamente abili che hanno trascorso il difficile periodo del lockdown senza la completa assistenza che in diversi casi non poteva essere garantita a causa della quarantena. Abbiamo già provveduto a chiedere formalmente alla Regione chiarimenti sui criteri di valutazione ma riteniamo sia opportuno convocare a breve termine un tavolo istituzionale per comprendere anche le procedure adottate dall’ambito”.

Sviscerando i numeri della graduatoria, pubblicata qualche giorno fa, e analizzando i dati rapportandoli alla popolazione (aggiornata ai dati Istat 2018), tra i vari Comuni dell'ambito C06 (capofila Comune di Aversa) i dati relativi all'assegnazione dei bonus presentano importanti divari numerici. In testa ad un'ipotetica graduatoria delle richieste accolte figura il Comune di Casaluce (ex capofila d'ambito) con il 90% di domande ammesse a finanziamento mentre in fondo alla classifica compaiono tre Comuni Atellani: Cesa con lo 0% (nessuna delle 42 domande è stata ammessa al finanziamento), Orta di Atella con il 2,56% e Succivo con il 10,71%.

Di riflesso lo stesso andamento si può riscontrare sulla percentuale relativa al rapporto tra domande accolte e numero di abitanti. In questo caso in testa alla graduatoria compaiono Sant'Arpino e Carinaro, con lo 0,28%, e in fondo alla classifica rimangono i Comuni di Cesa (0%), Orta di Atella (0,02%) e Succivo (0,07%). Ultimo dato interessante è quello che riguarda l'indice percentuale relativo al rapporto tra numero di domande accolte e totale delle domande accolte. Il 60% del totale delle richieste ammesse a finanziamento appartengono a due Comuni, Aversa e Sant'Arpino (rispettivamente il 38,97% e il 21,03%) mentre a Cesa nessuna richiesta è stata ammessa a finanziamento, ad Orta di Atella il 2,56% del totale delle domande accettate e a Succivo il 3,08% delle richieste presentate.

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