menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il rogo del luglio 2017 all'Ilside di Bellona

Il rogo del luglio 2017 all'Ilside di Bellona

Bonifica Ilside, il Comune perde la battaglia con i proprietari dell'area

Per il Tar la Eco Terra non dovrà occuparsi della messa in sicurezza e della rimozione dei rifiuti bruciati

La Eco Terra srl, società proprietaria dell’area sulla quale sorge il sito di stoccaggio rifiuti Ilside a Bellona, più volte andato in fiamme negli scorsi anni provocando un ‘disastro ambientale’ da sempre denunciato dagli attivisti, non dovrà farsi carico dalla messa in sicurezza e rimozione dei rifiuti.

Lo hanno stabilito i giudici della Sezione Quinta del Tar (presidente Santino Scudeller), accogliendo il ricorso della società contro l’ordinanza del sindaco di Bellona Filippo Abbate del 10 aprile 2018, atto impugnato dalla Eco Terra e originariamente impartito alla sola Ilside per il rogo scoppiato nell’impianto l’11 luglio 2017.

Il collegio dei giudici ha infatti dato ragione all’avvocato dalla società, condannando il Comune al pagamento delle spese di lite per 1500 euro. “Nel caso di specie - scrivono i giudici - da un lato è emersa la responsabilità della sola Ilside in relazione ai gravissimi danni ambientali causati in via esclusiva sulla proprietà della ricorrente, come parrebbe riconosciuto dalla stessa amministrazione comunale in ragione delle ordinanze nn. 3 e 4/2017 (richiamate dall’atto gravato) indirizzate alla sola Ilside nonché come ulteriormente confermato dalla circostanza che la Procura di Santa Maria Capua Vetere, nel processo per disastro ambientale intentato contro la Ilside, non ha mai contestato alcuna responsabilità, neppure indiretta, alla Eco Terra. Dall’altro, nondimeno, sebbene non possa dirsi concretata la violazione del giudicato in relazione alla sentenza n. 4826/2013 invocata da parte ricorrente, in ragione della non perfetta sovrapponibilità tra le vicende esaminate, non risulta esplicitata da parte dell’ente comunale l’attribuzione di alcuna specifica responsabilità a titolo di dolo o colpa in capo alla ricorrente nella causazione dell’inquinamento dell’area di cui è proprietaria, in conseguenza all’incendio sviluppatosi nel 2017”. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CasertaNews è in caricamento