Giovedì, 13 Maggio 2021
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Bomba ecologica a Lo Uttaro, il sindaco vieta i pozzi

L'ordinanza di Marino che ha interdetto la coltivazione sui terreni dell'area vasta. Nove note dei carabinieri segnalano la "contaminazione" della falda

Lo stop dopo i nuovi prelievi a Lo Uttaro

La falda di Lo Uttaro è contaminata in misura rilevante. Questo il motivo che ha spinto il sindaco di Caserta Carlo Marino ad emettere un'ordinanza per vietare l'utilizzo dei pozzi presenti nell'area vasta e di coltivare nella zona.

Il primo cittadino, con il provvedimento pubblicato oggi all'albo pretorio, ha ripreso le precedenti ordinanze sindacali e la relazione dell'Arpac alla base del piano di bonifica di Lo Uttaro. Ma c'è dell'altro. Ben 9 note dei carabinieri del nucleo Forestale che nel settembre del 2018 hanno evidenziato "che i suoli interni alla area vasta di “Lo Uttaro” presentano anche se con parametri diversi, livelli di contaminazione superiori ai valori di concentrazione soglia".

Di qui l'ordinanza con cui ai proprietari dei pozzi è stata interdetto l'uso "delle acque di emungimento a scopo idropotabile (acque destinate al consumo umano) irriguo, di abbeveraggio bestiame o per uso industriale", oltre alla coltivazione sui campi potenzialmente contaminati. Il provvedimento è valido in un raggio di 500 metri dal perimetro esterno dell'area Lo Uttaro.

Nei mesi scorsi la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere aveva sequestrato diversi pozzi nell'area vasta, in territorio di San Nicola la Strada, dove era stata riscontrata la presenza di arsenico in concentrazioni anche 100 volte superiori rispetto al valore soglia.

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