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Biodigestore, l’opposizione firma la richiesta per il referendum

Tutti i consiglieri compatti. Credentino: “Tema troppo sentito per non interpellare i cittadini”

L’opposizione in consiglio comunale a Caserta serra le fila nella battaglia contro il biodigestore a Ponteselice. Nelle ultime ore sono state presentate due mozioni a firma di tutti i consiglieri comunali di minoranza per attivare la procedura per i referendum. Con la prima richiesta si chiede di effettuare la nomina del collegio dei garanti, così come prescritto dal regolamento, per poter attirare una richiesta di referendum. Con la seconda mozione, invece, si chiede di avviare le procedure per l’indizione di un referendum consuntivo avente ad oggetto l’ubicazione dell’impianto di biodigestione.

“E’ un tema troppo sentito dalla cittadinanza per non interpellarla” ha spiegato la consigliera comunale di Forza Italia Emilianna Credentino che si è resa promotrice delle mozioni. “Sono convinta che, mai come oggi, ci sia la necessità di riavvicinare i cittadini alle scelte dell’amministrazione comunale, viste anche le enormi preoccupazioni dei residenti delle zone a ridosso dell’area dove dovrebbe sorgere l’impianto”.

La consigliera di opposizione sottolinea come “nessuno metta in dubbio la necessità di tale impiantistica per affrontare la delicata questione dei rifiuti, ma di fronte alle disponibilità di altri Comuni della provincia di Caserta ad ubicare impianti lontano dai centri abitati, continuiamo a non ritenere valida la scelta di Ponteselice, oltretutto a poche centinaia di metri dalla Reggia di Caserta, per una struttura capace di trattare 50mila tonnellate di rifiuti all’anno”.

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