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Biodigestore, stop anche dai medici. "Rifiuti pericolosi e danni per la salute"

La nota dei medici nega l'autorizzazione all'impianto dopo anche il 'no' dei vigili del fuoco

Questo biodigestore che dovrebbe nascere nella zona industriale di Gricignano di Aversa "non s'ha da fare". O almeno è quello che pensano i vigili del fuoco che hanno già rigettato la richiesta dell'insediamento ma adesso a dare forza anche alla voce dei comitati che si stanno opponenendo a questo che definiscono un nuovo "ecomostro" è anche la Isde, l'associazione italiana medici per l'ambiente, che attraverso il presidente del comitato regionale della Campania, Gaetano Rivezzi, ha sottolineato con forza il suo "diniego alle autorizzazioni per l'apertura dell'insediamento industriale". 

Per Rivezzi infatti "non riteniamo esaustive le documentazioni prodotte, soprattutto per un impatto sanitario affatto trascurabile (come invece viene rimarcato dalla ditta) oltre che per molti punti tecnici relativo al carico di emissioni che verrebbero prodotte ed ai rifiuti da trattare considerati solo in via teorica non pericolosi". 

Secondo Rivezzi "la produzione energetica generati dagli impianti di digestione anaerobica (come dovrebbe essere quello della zona industriale di Gricignano) che non procede nella direzione della sostenibilità di cui la Campania ha urgente necessità e non garantirebbe miglioramenti né in relazione alla produzione di gas clima-alternanti né in temini di stoccaggio di carbonio nel suolo". 

"Per ciò che riguarda le emissioni atmosferiche di pm10 ormai sono ritenute responsabili di migliaia di morti per malattie cardiovascolari. E il progetto non prevede il notevolissimo trasporto delle matrici organiche industriali e urbane in ingresso e in uscita e dalla distanza di partenza e chilometri percorsi dai mezzi di trasporto dei rifiuti". E in conclusione "approvvigionarsi di 110mila tonnellate di materiale da trattare non è affatto trascurabile pensando che tutti i 104 comuni della sola provincia di Caserta non producono più di 40-50mila tonnellate all'anno di umido".

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