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Domenica, 16 Gennaio 2022
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Il Biodigestore "sospeso". Stop alla discussione su richiesta del sindaco

Marino: “Attendiamo gli atti della Regione per decidere”. Tensione con la minoranza. Zinzi: “E’ un pretesto per scappare. Per indicare una intenzione politica non bisogna attendere nessuno”

Il biodigestore si farà? E la localizzazione resta quella di Ponteselice a ridosso del quartiere Acquaviva? Erano queste le domande a cui si attendeva una risposta concreta nel consiglio comunale di questa mattina a Caserta. Ma di risposte non ne sono arrivate.

Anzi, c’è stato solo un gran caos, gestito tra mille difficoltà dal presidente del consiglio comunale Lorenzo Gentile, dettato dalla confusione generata, prima, dall’assenza dell’assessore delegato, Carmela Mucherino dei 5 Stelle, e poi dalla richiesta avanzata direttamente dal sindaco Carlo Marino di chiedere una sospensione della discussione in attesa di nuovi atti amministrativi che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni dalla Regione Campania.

“Attenendomi al regolamento - ha affermato Marino - chiedo che non si discutano queste due mozioni (una con relatore Pio Del Gaudio, l’altra Gianpiero Zinzi, nda), per dare al consiglio comunale nella sua interezza, un quadro ed uno scenario generale, in modo che il Consiglio possa votare con la giusta conoscenza di tutti gli atti amministrativi. In questo momento la Regione Campania sta effettuando delle decisioni rispetto a degli atti amministrativi e quelle decisioni potrebbero portare a nuove valutazioni del consiglio comunale”. Quali siano questi atti amministrativi non è stato chiarito, nonostante le richieste pressanti dei consiglieri Paolo Santonastaso, Pasquale Napoletano, Maurizio Del Rosso, Alessio Dello Stritto, Fabio Schiavo, Roberto Desiderio, Pio Del Gaudio a cui si sono aggiunti anche gli altri esponenti della minoranza Dino Fusco, Romolo Vignola e Raffaele Giovine.

Zinzi è stato molto più netto: “Non è vero che il Comune di Caserta attende i ritardi della Regione. E’ il Comune che ha mandato gli atti incompleti a Napoli. Ma sulla localizzazione è il Comune di Caserta a decidere, non la Regione. E può revocare tutto. La verità è che il sindaco non vuole rispondere: ci dica qual è la scelta politica di questa amministrazione. La pregiudiziale mi sembra un pretesto per scappare dal consiglio. Mi dispiace che il presidente del consiglio sia complice di questo”. La replica di Marino non si è fatta attendere: “La settimana scorsa abbiamo fatto l’integrazione richiesta dalla Regione che ci ha comunicato di avere bisogno di altri giorni per decidere. La valutazione politica sarà fatta nel momento in cui ci sono tutti gli scenari davanti, per questo dobbiamo aspettare la regione”. Si è passati poi alla votazione della richiesta di sospensione degli argomenti, approvata con 19 voti mentre la minoranza ha preferito abbandonare l’aula al momento del voto.

Delusi i rappresentanti delle associazioni ambientaliste che erano collegati da remoto in consiglio comunale e che attendevano anche di poter prendere parte alla discussione. 

“Oggi è una brutta pagina per la democrazia a Caserta” ha affermato il consigliere di Fratelli d’Italia Napoletano. “Il sindaco con una questione pregiudiziale pretestuosa non ha fatto discutere le mozioni sul biodigestore. In aula non siamo messi in condizione di svolgere il nostro ruolo di rappresentanti della metà della città di Caserta che ci ha votato”.

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