Il nuovo studio sul biodigestore arriva in consiglio comunale

I consiglieri di 'Speranza per Caserta' chiedono lumi sulla localizzazione dell'impianto presso l'ex cava Mastellone

Il consiglio comunale si svolgerà martedì 16 giugno in seconda convocazione

La nuova ipotesi di localizzazione del biodigestore al vaglio del consiglio comunale di Caserta, che si svolgerà martedì 16 giugno in seconda convocazione. I consiglieri di 'Speranza per Caserta', Norma Naim e Francesco Apperti, hanno presentato un'interrogazione indirizzata al sindaco Carlo Marino e all'assessore all'Ambiente Franco De Michele, per chiedere lumi sull'iter procedurale legato all'impianto.

Il biodigestore "trasloca" in una cava

"L'impianto non può essere realizzato a Caserta"

Alla base dell'interrogazione una serie di dubbi sulla possibilità di trasferimento della localizzazione del biodigestore presso la cava dismessa in località Mastellone, tra Garzano, Centurano e Maddaloni (non distante dal santuario di Santa Lucia). “Come è noto – spiega Apperti – da anni le amministrazioni che si succedono stanno cercando disperatamente un angolino del nostro territorio comunale per piazzarci questo mega impianto per lo smaltimento dei rifiuti umidi. Tra ipotesi e studi di fattibilità, si è passati da Lo Uttaro, a Gradilli, a Ponteselice fino all’ultima località individuata, l'ex cava Mastellone in zona Garzano, per la quale si è conferito l’ennesimo incarico di 44mila euro ad un professionista per la riperimetrazione delle aree a rischio idrogeologico".

"Ricordiamo che una cifra simile era stata impegnata a favore della società Athena, nel 2017, per studiare la fattibilità del medesimo impianto in zona Asi a Ponteselice, sito a cui si riferisce anche la gara bandita successivamente per la progettazione dell’impianto, aggiudicata definitivamente ad ottobre 2018 alla Rti Tecnosistem SpA per oltre 700mila euro. Insomma – conclude Apperti – una babele amministrativa, una cortina di fumo che questa amministrazione sta provando ad alzare per nascondere quella che secondo noi, e secondo tantissimi cittadini casertani, è l’unica verità: un impianto di questo tipo, e di queste dimensioni, sul territorio comunale di Caserta semplicemente non può essere realizzato”.

La polemica sulla 'paralisi' del Consiglio

C'è dunque grande attesa per il consiglio comunale di martedì che si preannuncia davvero infuocato. Anche perchè "lo svolgimento dei lavori del consiglio comunale di Caserta è sempre imprevedibile, tra sedute saltate o sospese per mancanza del numero legale, ordini del giorno invertiti, accumulo di punti all’ordine del giorno da smaltire - sottolineano Francesco Apperti e Norma Naim - Passano gli anni ma la musica è sempre la stessa: in aula si va raramente, quasi sempre soltanto quando la maggioranza ha qualcosa di importante o urgente da approvare, le istanze si accumulano e l’opposizione non può svolgere il proprio lavoro con efficacia. Di tutto questo il prefetto di Caserta è stato costantemente informato”.

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