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Domenica, 16 Gennaio 2022
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Biodigestore, la mossa per stanare il sindaco. “Votiamo per revocare gli atti”

Del Gaudio e Desiderio chiedono un consiglio comunale aperto sull’impianto a Ponteselice

Il biodigestore arriva subito in consiglio comunale a Caserta. Pio Del Gaudio e Roberto Desiderio, che proprio stamattina hanno ricevuto la comunicazione ufficiale della loro elezione in consiglio comunale, hanno immediatamente protocollato una richiesta per chiedere, ufficialmente, la revoca del progetto per la realizzazione dell’impianto in località Ponteselice. L’atto dovrà essere messo ai voti in consiglio comunale per “stanare” le reali intenzioni del sindaco Carlo Marino.

“Negli ultimi mesi - scrivono i due consiglieri comunali - il dibattito si è caratterizzato, tra l’altro, per continue esternazioni da parte di istituzioni, comitati, associazioni e cittadini a vario titolo coinvolti nella vicenda. In particolare con la lettera aperta di questi giorni il vescovo di Caserta, monsignor Lagnese, nell’appellarsi a quelli che sono i dogmi della dottrina sociale della chiesa, ribadisce con forza come sia indispensabile e non più differibile aprire un confronto con la città sull’impianto”.

Del Gaudio e Desiderio, inoltre, richiamano anche le risposte che il vice presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola ha dato al consigliere regionale Gianpiero Zinzi che lo ha interrogato, in diverse occasioni, sulla localizzazione dell’impianto a Ponteselice. “La Regione Campania si è espressa nel senso della volontà e della imprescindibile necessità da parte della città di Caserta di realizzare l’impianto in località Ponteselice” in netta antitesi con le affermazioni del sindaco Marino che, anche nel giorno della proclamazione, aveva dichiarato di voler aprire un dialogo con la Regione per verificare una nuova area, distante dalla Reggia e dal quartiere Acquaviva.

Per questo motivo, i due consiglieri chiedono un voto “senza equivoci e fraintendimenti” per manifestare “la contrarietà della cittadinanza alla realizzazione dell’impianto a poche centinaia di metri dalla Reggia di Caserta ed in un’area notevolmente urbanizzata e che determinerebbe un danno enorme alla città in termini di impatto ambientale con ovvie conseguenze per le attività economiche del territorio ed in particolare per le attività turistiche già enormemente pregiudicate dalla pandemia”.

Con l’ordine del giorno i consiglieri chiedono di delibera un atto di indirizzo all’amministrazione comunale per revocare “tutti gli atti posti in essere ad oggi relativi alla realizzazione dell’impianto rifiuti nel territorio comunale della città di Caserta” chiedendo la convocazione di un consiglio comunale aperto sul tema.

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