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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Attualità Lusciano

Bilancio, 4 milioni di disavanzo. "E' un disastro"

Il consigliere comunale di opposizione, Filippo Ciocio, critica le scelte dell'amministrazione

La definizione della nuova giunta, voluta dal sindaco Nicola Esposito, ha scatenato un vero e proprio tsunami nel mondo della politica luscianese. E’ vero che manca ancora un po’ di tempo per le prossime elezioni amministrative ma l’ambiente è già caldissimo e si stanno intensificando i colloqui tra le parti, con il gruppo di maggioranza che valuta il dopo Esposito mentre quello di opposizione, guidato da Dominga Inviti, che sta valutando il da farsi.

Dello stesso gruppo di minoranza anche Filippo Ciocio che ha sottolineato come “nel comune di Lusciano sono molto impegnati nei cambi di poltrone o meglio negli scambi di stipendi che non servono a migliorare la macchina amministrativa, ma solo a stare più comodi. Settimana scorsa è stato approvato il consuntivo del bilancio 2021 (mancante di molti allegati), con un preoccupante disavanzo di quasi 4 milioni di euro lasciato in eredità ai cittadini luscianesi. Ora è in preparazione il bilancio 2022 ma, arrivate le comunicazioni formali, negli uffici non si trovano i documenti e neppure il ragioniere comunale. I consiglieri di maggioranza appaiono indifferenti, non sono interessati, visto che loro approvano a scatola chiusa e neppure cercano o leggono i documenti. Impossibile fare il nostro ruolo in modo adeguato, visto che il comune è un disastro, mancano trasparenza degli atti e confronto, sono perennemente rotti pure i computer. Si spera in un sussulto di orgoglio di qualche consigliere amante del proprio territorio. Sono state approvate pure le tariffe Tari  e Imu per quest’anno, come minoranza abbiamo provato a chiedere un piccolo risparmio almeno sull’Imu, visto che con l’aumento del valore dei terreni dovuti al PUC, il comune incassa molto di più, ma non è stata accettata dalla maggioranza. La Tari non scende, nonostante la percentuale della differenziata salga e l’isola ecologica, prevista dall’appalto in essere, non sia stata mai messa in funzione. Dispiace che, mentre si fanno solo chiacchiere ed inciuci da bar, nessuno guardi ai problemi reali, ai debiti ed ai progetti fermi al palo. Dopo 9 anni, nulla sarà fatto in questo ultimo anno, tranne incarichi ed ennesime promesse per accaparrare voti”.

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