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Il bilancio passa con 15 voti: manovra da 312 milioni di euro

Via libera in consiglio allo strumento finanziario. Pesano le assenze in maggioranza

Passa con 15 favorevoli e 7 contrari il bilancio di previsione. E se non è una crisi aperta, l'approvazione dello strumento finanziario apre una lieve frattura nella maggioranza del sindaco Carlo Marino apparsa meno numerosa del solito. 

Manovra da 312 milioni di euro

Veniamo ai numeri. Il bilancio approvato è una manovra complessiva di circa 312 milioni di euro. Tra le voci più significative, si registrano circa 61 milioni di entrate che fanno capo al cosiddetto “Titolo Primo”, ovvero derivanti dai proventi di Imu, Tari, e di altre entrate tributarie; 18 milioni di entrate extratributarie, ovvero fondi regionali e nazionali; 15 milioni di entrate patrimoniali quali, ad esempio, canoni, fitti attivi, proventi da violazioni del Codice della strada, da parcheggi, e dal Belvedere di San Leucio; 115 milioni di entrate per investimenti, sia europei (in primis i fondi del Pnrr), che ministeriali e regionali.

La programmazione 

Per quanto concerne le uscite, tra le voci principali abbiamo una somma pari a 81 milioni di euro per la spesa corrente totale, composta da servizi al cittadino, spese obbligatorie sensibili e indifferibili; un totale di 17,5 milioni per quel che concerne le spese legate alle rate dei mutui. La programmazione contenuta nel Bilancio, che fa comunque riferimento al triennio 2024- 2026, punta su 3 direttrici fondamentali: lo sviluppo sociale, lo sviluppo economico, lo sviluppo ambientale. Ogni progetto ha al centro il rispetto di questi tre principi: l’obiettivo è la realizzazione di un programma di sviluppo territoriale integrato, che deve tener conto degli aspetti di coesione sociale e di sostenibilità ambientale. Tutto ciò avviene principalmente intercettando tutte le forme possibili di investimento che sono incentrate su questi tre temi. L’Amministrazione ha già effettuato i progetti ed è pronta a inserirli nella nuova programmazione. Gli obiettivi sono: il miglioramento dei servizi di contrasto alla povertà e a tutela delle categorie vulnerabili; lo sviluppo del territorio, assicurando la nascita di strutture che potenzino servizi già esistenti (scuola, sport, luoghi di aggregazione); la realizzazione di un’adeguata manutenzione delle infrastrutture e il rafforzamento di un sistema di mobilità sostenibile, anche mediante un nuovo trasporto scolastico; il recupero ambientale, il potenziamento di sistemi di sicurezza e vigilanza del territorio, l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Un'azienda speciale per il welfare

Inoltre, ci sarà un grosso impegno economico per potenziare il Settore Politiche Sociali del Comune. In tal senso, saranno investiti due milioni di euro, con almeno 25 nuove assunzioni. Non ci saranno nuovi indebitamenti, perché la priorità dell’Amministrazione è quella di ripianare i debiti pregressi. Non aumenterà la Tari, così come tutti i servizi a domanda individuale (mense, tariffe sugli impianti sportivi ecc.). Si sta costituendo, poi, la società in house per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti e sta per andare a regime l’azienda speciale per le politiche del welfare. Entro la fine dell’anno terminerà un primo mutuo e si libereranno risorse per 2,3 milioni di euro, che potranno essere impiegate per le manutenzioni delle strade, del verde, delle scuole e per assicurare un maggiore decoro urbano.

Marino: "Bilancio orientato al risanamento"

“Ogni Bilancio – ha spiegato il Sindaco di Caserta, Carlo Marino – si compone di due elementi: la spesa corrente, ovvero i proventi derivanti dalle tasse versate dai cittadini, e gli investimenti, realizzati attraverso fondi europei, nazionali o regionali, che non gravano sulle casse comunali. In questo caso, secondo i dati riportati dalla Ragioneria Generale dello Stato, per quel che concerne il Pnrr la Città di Caserta è in percentuale la città che in Campania riesce a intercettare più fondi, in rapporto al numero di abitanti. Questo testimonia la visione strategica che questa Amministrazione ha, che si proietta ai prossimi anni. Ciò è dimostrato da tutti gli interventi che stiamo già realizzando e che, nel giro di due o tre anni, cambieranno il volto alla città. La filosofia alla base di questo Bilancio, poi, è molto orientata al risanamento. Abbiamo scelto di sistemare la situazione debitoria, ereditata dalle passate Amministrazioni, pensando al futuro dei nostri giovani. Non riteniamo ammissibile, infatti, ipotecare l’avvenire delle nuove generazioni, con scelte economico-finanziarie che conducano a nuovi indebitamenti. Voglio sottolineare il fondamentale ruolo svolto dai consiglieri comunali di maggioranza, che hanno lavorato costantemente alla redazione di questo Bilancio”.

Martino: "Conti al riparo, fiducia nel futuro"

“Si tratta di un Bilancio – ha aggiunto l’assessora alle Finanze, Gerardina Martino – che documenta un importante lavoro di risanamento che è già avvenuto. Quello dell’anno prossimo e quelli degli anni successivi certificheranno una situazione ancora migliore. Voglio ringraziare il Sindaco Marino, che ha creduto sin da subito alla necessità di mettere in atto un lavoro improntato sull’etica della responsabilità, lasciando un bilancio sano, florido, senza il rischio dell’insorgenza di una crisi finanziaria. I conti sono al riparo, c’è grande fiducia nel futuro, stiamo andando nella direzione giusta. Intendo ringraziare anche i consiglieri comunali, che sono stati sempre propositivi e proattivi nel portare alla nostra attenzione le esigenze della collettività”.

Napoletano: "Documento superficiale"

"Un bilancio di previsione concepito come un semplice adempimento burocratico, un bilancio tecnico e non politico, un bilancio completamente ingessato. Il bilancio preventivo è l’atto con il quale l’amministrazione dovrebbe dare precise indicazioni degli obiettivi più reali possibili che si prefigge di perseguire. Il bilancio di previsione rappresenta gli eventi che si intendono governare ed ogni stanziamento deve essere rappresentativo di una progettualità di visione futura più realizzabile possibile - commenta il consigliere Pasquale Napoletano - C’è stato presentato invece un documento superficiale, insufficiente ed inadeguato in riferimento alle attività complessive che devono essere portate avanti, dei problemi che devono essere affrontati e che andrà avanti a colpi di variazioni di bilancio. Un documento privo di condivisione con la minoranza che in più di un’occasione ha dimostrato senso di responsabilità e non il ‘no a prescindere.Si continua a tralasciare l’obiettivo primario che è il benessere di tutti noi cittadini che viviamo il territorio 365 giorni l’anno", conclude.

Le assenze al voto

C'è poi un dato politico. Non è passata inosservata, infatti, l'assenza dei due consiglieri dem Matteo Donisi e Roberta Greco che pochi mesi fa avevano chiesto una rimodulazione della giunta dopo che Andrea Boccagna, consigliere comunale proprio del Pd a Caserta, aveva incassato 'zero voti' alle elezioni provinciali. I due consiglieri si sarebbero assentati per motivi personali. Assenti al momento del voto anche i consiglieri Daniela Dello Buono, Donato Tenga (entrambi hanno giustificato la propria assenza), Massimiliano Palmiero e Domenico Natale. E proprio quest'ultima assenza potrebbe celare motivi politici. Il bilancio alla fine è passato con 15 voti favorevoli ed 8 contrari (alla votazione erano assenti anche i consiglieri di opposizione Del Gaudio, Fusco, Vignola, Schiavo e Del Rosso). 


 

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