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Le consigliere Mariolina Bisceglia e Lina Masella

Le consigliere Mariolina Bisceglia e Lina Masella

“La bocciatura del bilancio è lo specchio di 3 anni di amministrazione davvero difficili”

L'affondo delle consigliere Mariolina Bisceglia e Lina Masella sulla fine dell'era Di Lorenzo

"Il consiglio comunale di lunedì, che ha visto la bocciatura del bilancio da parte di dieci consiglieri, ha rappresentato lo specchio dei tre anni di vita amministrativa da noi vissuta con grande difficoltà: uno scontro tra titani al quale, ancora una volta, siamo state costrette ad assistere". A dichiararlo sono le consigliere comunali Mariolina Bisceglia e Lina Masella

"Tre anni di veleni, sospetti e beghe personali che, di fatto, hanno paralizzato la macchina amministrativa - sottolineano - Ciò che più ci rammarica, l’ennesima strumentalizzazione: la crisi semplicemente ricondotta dal sindaco Luigi Di Lorenzo, ad un complotto organizzato dal capogruppo Gianluigi Santillo al quale noi avremmo preso parte. Non è affatto così. Non abbiamo preso parte a nessun complotto ne tantomeno ci siamo rese burattini nelle mani di nessuno". La prima a protocollare una dichiarazione di indipendenza e stata la consigliera Bisceglia, che già nel settembre del 2018 prese le distanze dimettendosi dalla carica di assessore al bilancio. A seguirla la consigliera Masella che già nel mese di aprile si era dimessa dalla carica di presidente del consiglio: dimissioni passate inosservate.

"Ciò che ci ha spinto a prendere le distanze dalla maggioranza è stata la stanchezza ed il senso di impotenza di fronte ad una completa assenza di programmazione, di comunicazione e di condivisione: siamo state progressivamente delegittimate, impossibilitate ad adempiere al mandato elettorale, escluse da tutte le decisioni importanti che venivano prese da pochi eletti e non - affermano Bisceglia e Masella - Nessun accordo con Santillo. Siamo libere e pensanti. Allo stesso modo libera e non condizionata da nessuno è stata la scelta di non firmare le dimissioni dopo il voto contrario al bilancio per soddisfare la frenesia di chi voleva andare al voto a settembre. Nessun interesse o esigenza personale ed egoistica, come qualcuno ha voluto far intravedere".

"L’unico nostro interesse, più volte ripetuto e sottolineato, è quello di garantire la libertà di voto ai piedimontesi attraverso la possibilità di scegliere in modo consapevole tra liste ponderate e non preconfezionate dai soliti noti - concludono - Gli unici ad essere pronti per una competizione elettorale a settembre. Non si può pensare di organizzare una sana campagna elettorale nel mese di agosto. Piedimonte ha bisogno e merita altro". 

Le due consigliere, inoltre, sembra che oggi si siano convinte a firmare, insieme al resto dell’opposizione, le dimissioni dal segretario generale o dal notaio per decretare la fine dell’amministrazione comunale prima dello scioglimento da parte del prefetto di Caserta Raffaele Ruberto.

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