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Il consigliere Antonio Ciontoli tra i più combattivi durante il consiglio comunale

Il consigliere Antonio Ciontoli tra i più combattivi durante il consiglio comunale

'Mezza maratona' in Consiglio per approvare 3 bilanci. Marino si ritrova con 'soli' 15 consiglieri

Quattro assenti in maggioranza, due si staccano e votano contro. Lascia anche un assessore

Ci sono volute più di 9 ore di consiglio comunale per arrivare alla votazione dei tre bilanci necessari all’amministrazione comunale di Caserta guidata dal sindaco Carlo Marino per poter continuare la propria esperienza.

Fin dalle prime battute della discussione, si è sentita nell’aria la tensione forte di un voto decisivo e, tenuto in bilico dalle tante assenze registrate fin dal mattino nella maggioranza guidata dal sindaco Carlo Marino. E proprio la tensione del primo cittadino, insieme a quella del consigliere comunale Antonio Di Lella, è aumentata durante l’intervento del consigliere comunale Pd Antonio Ciontoli, tra accuse velate (e non), al punto da spingere l’amministratore a bloccarsi e non continuare, non mancando di sottolineare: “Oggi c’è la sconfitta di un modo di fare politica”. Molto duro anche l’intervento di Massimiliano Marzo di Caserta nel Cuore che ha fatto l’elenco dei soldi messi a bilanci per i lavori pubblici, denunciando gli errori e le discrasie che sono emerse, arrivando ad una dura polemica con Mimmo Maietta. Antonio Di Lella ha parlato di “voto politico di fiducia al sindaco ed all’assessore Federico Pica” mentre Mimmo Guida ha eliminato qualsiasi dubbio sul suo voto, nonostante sia in fase di avvicinamento a Forza Italia (mercoledì era presente anche al brindisi di Natale organizzato dal partito): “Io non sono un esponente del centrodestra, ma proprio di destra - ha sottolineato nel suo intervento - ma io tre anni e mezzo fa ho messo da parte il mio credo politico ed ho scelto un sindaco che era stato mio collega nella giunta Falco. Ho fatto una scelta tra mille difficoltà, ma una volta eletto, coi voti raccolti sul programma del sindaco Marino, è un obbligo morale, per me, restare al fianco del sindaco. È meglio restare fedeli e rispettosi alle scelte fatte insieme agli elettori piuttosto che approfittare del proprio ruolo”. Chi invece ha chiarito, nuovamente, di non ritrovare più in questa maggioranza è stato Mario Russo che ha sottolineato come “ci sono pezzi di città che si sentono delusi, dalle bugie e dalle promesse non mantenute”.

Oltre le risposte tecniche dell’assessore Federico Pica, ha provato il sindaco Marino a replicare alle accuse politiche e sui numeri inseriti nei tre bilanci: “Noi ci siamo assunti la responsabilità di mettere in sicurezza i conti dell’amministrazione comunale. Ma naturalmente abbiamo un’idea di governance completamente diversa dall’opposizione che oggi darà il proprio voto negativo sui bilanci. Noi, però, stiamo facendo molto, anche se, forse, lo comunichiamo poco. La nostra amministrazione è la prima non fa un euro di debito, ma anzi abbiamo abbassato quelli che c’erano, visto che stiamo ancora pagando quelli degli altri”. Il sindaco ha affrontato anche il tema del secondo dissesto: “C’è stato un errore dell’amministrazione Del Gaudio quando si sono dimenticati oltre 20 milioni di euro che dovevano finire nel dissesto e che invece sono rimasti sul groppone. Poi c’è il tema di come si spendono i soldi o del personale non organizzato. Forse qualcuno si dimentica che il 60% dei dipendenti è andato via e non c’è più”. Ha poi sottolineato per il voto sui bilanci che “non si tratta di una responsabilità contabile, ma politica. Perché siamo convinti che se saniamo i debiti del passato, avremo una forza maggiore nel futuro”. Ed ha concluso: “Oggi gli unici che hanno ragione sono i cittadini, che devono passare dalla visione delle buche ai risultati dei progetti che abbiamo messo in piedi”. 

Alla fine di una lunga discussione, i tre bilanci (Consuntivo 2017, Consuntivo 2018 e Previsionale 2019) sono stati approvati con sedici voti favorevoli e tredici contrari, con Mario Russo ed Antonio Ciontoli che si sono allineati alle posizioni della minoranza (rimasta compatta in aula per tutta la seduta). L’amministrazione Marino va avanti, anche se adesso si aprirà necessariamente una partita politica, visto che la maggioranza eletta nel 2016 è oggi al limite con la metà dei consiglieri allineata (se Megna, Peluso, Trovato e Iarrobino avessero votato contro, i bilanci non sarebbero passati). E, soprattutto, c’è da ricostruire una giunta che ha perso, nel tempo, le tre assessore Stefania Caiazzo, Mirella Corvino e Tiziana Petrillo.

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