Biglietteria della Reggia, i sindacati: "Lavoratori sostituiti da una macchina"

Appello al Ministro Franceschini: "Momento delicato. Fermate la procedura"

I 24 dipendenti vedono il bando come una minaccia

Gli addetti alla biglietteria ed accoglienza della Reggia di Caserta rischiano il posto di lavoro, nel silenzio assordante delle istituzioni. E' la denuncia che arriva dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiluic Uil di Caserta.

In pratica, secondo quanto si legge in un documento sindacale, la Reggia di Caserta ha avviato una procedura per l'acquisto di apparecchiature informatiche per la gestione, emissione e controllo di titoli di ingresso. Insomma, dei totem elettronici che svolgerebbero quasi in toto le mansioni dei 24 operatori inforza all'azienda "Opera Laboratori Fiorentini Spa" che gestisce il servizio da 20 anni. 

Per questo, dopo la proclamazione dello stato di agitazione, i sindacati avevano invocato l'aiuto del sindaco di Caserta Carlo Marino per avviare un tavolo di confronto con la direttrice della Reggia Tiziana Maffei e con la società Opera. La richiesta: "evitare il dramma della preannunciata ristrutturazione di personale che ne sarebbe inevitabilmente conseguita", si legge nella nota.

Ma almeno ad oggi non c'è stata alcuna convocazione, con la spada di Damocle della scadenza del bando ed eventuale affidamento che pende sulle teste dei lavoratori. La 'dead line' è stata fissata al 27 novembre. Così i sindacati sono tornani in pressing in "questo momento drammatico in cui i lavoratori risultano posti in cassa integrazione per la chiusura dei siti museali ed archeologici". 

"La sensazione divenuta ormai certezza, che ormai tutto si stia compiendo colpendoli alle spalle nonostante gli anni di abnegato servizio per la Reggia di Caserta - proseguono le sigle sindacali - ed in un momento di debolezza dovuto grave disagio causato dalla pandemia che li costringe a stare lontani dal luogo di lavoro, aumenta la sensazione di totale abbandono e le preoccupazioni relative al mantenimento in futuro delle loro famiglie".

I lavoratori hanno lanciato un appello al Ministro Dario Franceschini, al Prefetto Raffaele Ruberto, al presidente della Provincia Giorgio Magliocca ed a tutti i parlamentari e consiglieri regionali eletti nel collegio casertano "per fermare questa azione del tutto ingiustificata avviata nel momento in cui si annunciano da più parti la difesa dell’occupazione, specialmente nel settore del turismo gravemente colpito dalla crisi dovuta alla pandemia".

I lavoratori chiedono alle Istituzioni "di intervenire altrettanto responsabilmente per sospendere questa procedura avviata per paventate innovazioni non indispensabili in questo delicato momento che attraversiamo", conclude la nota dei sindacati.
 

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