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Biblioteca comunale, il Comune chiede fondi regionali per la digitalizzazione

L'assessore Monaco: "Tuto il patrimonio dovrà essere reso fruibile alla città attraverso l’attività di riordino e digitalizzazione"

Nel corso di una sua recente riunione, la giunta comunale di Caserta ha approvato una delibera che indirizza alla Regione Campania la richiesta di contributi regionali per ottimizzare il lavoro di digitalizzazione dei testi custoditi nella Biblioteca Comunale Tescione e dotarla di un apposito sito web.

"La Biblioteca Comunale Giuseppe Tescione, inaugurata ed aperta al pubblico nel 2002 - spiega l'assessore alla Cultura, Lucia Monaco - possiede un ricco e prezioso patrimonio librario di circa 25.000 volumi, donato per testamento al Comune di Caserta dal prof Giuseppe Tescione, illustre concittadino, pediatra e storico insigne, al quale la biblioteca è intitolata. Un patrimonio formatosi in gran parte grazie anche a Giovanni Tescione, padre del donatore, uomo di ampio spessore culturale e politico autore di importanti pubblicazioni. Il nucleo originario dei testi antichi, tra i quali cinquecentine, seicentine e settecentine, è legata ad Alessio Simmaco Mazzocchi, prozio della moglie di Giovanni Tescione, Maria Antonietta Merola. Tutto questo patrimonio dovrà essere reso fruibile alla città ma soprattutto alla comunità di studiosi, studenti e cultori della storia, attraverso l’attività di riordino e digitalizzazione del patrimonio”.

La digitalizzazione dei libri antichi della Biblioteca Comunale Tescione e di buona parte delle deliberazioni di giunta del diciannovesimo e ventesimo secolo (almeno fino agli anni 40) è stata resa fin qui possibile grazie ad un progetto regionale "Digitalizzazione e conservazione del Patrimonio culturale di archivi e biblioteche della Regione Campania" che darà vita alla costituzione dell’archivio e biblioteca digitale regionale. Appena possibile partirà anche questo cantiere, attualmente impedito a causa della pandemia.

“Al riordino dell’archivio della famiglia Tescione, confluito insieme al patrimonio bibliografico nel 2002 – aggiunge l’assessora - sta collaborando volontariamente Paolo Franzese, già soprintendente archivistico e bibliografico per la Campania, in sinergia con il responsabile dell’Ufficio Cultura e del centro Sant’Agostino, Alfredo Fontanella. A Franzese vanno i più vivi ringraziamenti dell’amministrazione comunale”.

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