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Estintori scaduti e la biblioteca comunale resta chiusa

La denuncia del Comitato Città Viva: "Problema segnalato al Comune da 6 mesi"

La biblioteca del Comune di Caserta

Il Comitato Città Viva, in qualità di Capofila del progetto “Biblioteca Bene Comune”, nato a giugno 2020 per dare un nuovo volto alla Biblioteca Ruggiero di Caserta col sostegno di Fondazione Con il Sud e il Centro per il Libro e la Lettura, con questa nota stampa denuncia il permanente stato di chiusura, di fatto, della Biblioteca Comunale di Caserta sita in via Laviano. 

"Le biblioteche, a causa della pandemia, hanno subito diverse restrizioni nel corso dell'ultimo anno, ma la Biblioteca Ruggiero di Caserta ha raggiunto un livello di restrizione e di chiusura eccezionale: dallo scorso maggio, come da decreto nazionale, la Biblioteca Comunale di Caserta avrebbe potuto riprendere tranquillamente le proprie attività ordinarie, chiaramente con misure di sicurezza anticontagio aggiuntive. Invece, ad oggi, l'unica attività possibile è il prestito dei libri su prenotazione. Non è infatti possibile recarsi in biblioteca per studiare, né organizzare o partecipare ad incontri sociali e culturali. Il motivo è noto ed è emerso negli ultimi mesi durante i quali cittadini ed associazioni hanno organizzato flash mob, presidi, appelli pubblici, incontri con l'amministrazione comunale: gli estintori presenti in Biblioteca sono scaduti e ad oggi, il Comune non ha ancora provveduto alla sostituzione" denuncia in una nota il comitato. "E' una motivazione che ha dell'incredibile, perché nota agli uffici comunali da almeno 6 mesi, eppure è l'amara realtà. La Biblioteca Ruggiero rappresenta uno spazio che fino a prima della pandemia era frequentato da centinaia di studenti ogni giorno e che adesso, pur avendo la possibilità di aule studio ampie con posti distanziati e in piena sicurezza, ancora non riapre le porte. Si tratta di uno spazio pubblico che dispone anche di ampie aree all'aperto, che potrebbero diventare il cuore vivo e pulsante della cultura, dell'arte, dello spettacolo della città, accogliendo incontri, dibattiti, mostre, concerti invece che silenzio e vuoto, com’è oggi. Chiediamo che la Biblioteca di via Laviano riapra le proprie aule studio, e lo faccia con un adeguato e snello sistema di prenotazione".

Gli attivisti del comitato chiedono che "venga data la possibilità, all'ampia rete associativa che anima il progetto "Biblioteca Bene Comune", di poter realizzare tutte le attività gratuite previste dal progetto, di cui lo stesso Comune è partner: attività di lettura per bambini, laboratori per ragazzi ed anziani, incontri, interventi di adeguamento come l'istallazione del tanto atteso wifi, il rinnovo del patrimonio librario e i nuovi arredi. Si tratta di interventi e attività completamente a spese del progetto, quindi a costo zero per l'Amministrazione Comunale, che però non possiamo realizzare perché la Biblioteca non è fruibile in quanto non vengono istallati i nuovi estintori. Chiediamo che venga finalmente applicato il “Patto di collaborazione per la gestione condivisa” che, nell’ambito del Regolamento Cittadino dei Beni Comuni, ad ottobre del 2020 il Comune ha stipulato con l’associazione “Combo - Comitato Biblioteca Organizzata”. Il Patto di Collaborazione prevede chiaramente che, sulla scorta delle virtuose esperienze cittadine già in corso riguardo i beni comuni, la Biblioteca inizi a vivere anche negli orari serali e nel weekend per poter offrire alla città occasioni preziose di cultura, socialità, svago di cui tutti sentiamo fortemente il bisogno dopo il lungo periodo di isolamento vissuto".

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