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Una biblioteca con caffè letterario nella villa confiscata alla camorra

Il bene sottratto a Gaetano Nuvoletta è stato affidato ad Agrorinasce

Una biblioteca con caffè letterario nel bene confiscato alla criminalità organizzata. E’ questa l’idea del sindaco di Villa Literno, Nicola Tamburrino, per la villa confiscata a Gaetano Nuvoletta affidata qualche settimana fa ad Agrorinasce

Il Consorzio, di concerto con l’amministrazione comunale che ha destinato tale immobile per finalità sociali, predisponendo il progetto di valorizzazione come Biblioteca e Caffè Letterario. Per il sindaco il progetto “intende rispondere ad una forte esigenza di sviluppo urbano di un quartiere ad alta densità abitativa e priva di strutture sociali e ricreative, di cittadinanza attiva, con il coinvolgimento delle famiglie e dei minori in progetti educativi e ricreativi e il contemporaneo sviluppo di imprese sociali per la produzione di beni e servizi”. 

Il progetto costerà 100mila euro e sarà finanziato dalla Regione Campania, così come previsto dall’avviso pubblico a favore dei Comuni per il finanziamento di progetti di riutilizzo di beni confiscati e azioni per le start up di innovazione sociale ed economia sociale.

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